Lo so già cosa stai pensando.
“Tanto sono proposte, non passerà mai.”
Forse hai ragione. Forse no.
Ma ti faccio una domanda semplice: hai davvero voglia di aspettare e scoprirlo sulla tua pelle?
Perché questa volta è diverso. Il 7 maggio 2026 è stata depositata ufficialmente alla Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare chiamata “1%EQUO”.
Non è un’idea buttata là da un politico in campagna elettorale.
È una proposta di legge popolare, con raccolta firme che parte il 15 maggio 2026 e va avanti fino al 15 novembre 2026.
Firme che si possono raccogliere online con lo SPID, dal divano di casa.
Significa che chiunque può firmarla. E molti lo faranno.
COSA PREVEDE ESATTAMENTE
La proposta colpisce i patrimoni superiori a 2 milioni di euro con un’imposta annuale progressiva. Ecco le aliquote nel dettaglio:
- 1% sulla quota tra 2 e 5 milioni di euro
- 1,7% sulla quota tra 5 e 8 milioni di euro
- 2,1% sulla quota tra 8 e 20 milioni di euro
- 3,5% oltre i 20 milioni di euro
L’abitazione principale è esclusa. Ma tutto il resto — liquidità sui conti correnti, depositi bancari, investimenti, immobili secondari — è potenzialmente nel mirino.
Il gettito stimato?
Tra i 26 e i 60 miliardi di euro l’anno.
Capisci perché lo Stato potrebbe essere molto tentato?
FACCIAMO I CONTI. ESEMPI CONCRETI.
Non voglio parlarti di teoria. Voglio parlarti di soldi tuoi.
📌 ESEMPIO 1 – HAI 3 MILIONI DI EURO SUL CONTO CORRENTE O IN DEPOSITI
La parte eccedente i 2 milioni — cioè 1 milione — viene tassata all’1%.
Risultato: 10.000 euro all’anno che escono dal tuo patrimonio. Ogni anno. Per sempre. In 10 anni sono 100.000 euro regalati allo Stato.
📌 ESEMPIO 2 – HAI 5 MILIONI DI EURO
Sulla quota tra 2 e 5 milioni (3 milioni): 1% = 30.000 euro l’anno.
In 10 anni: 300.000 euro pagati di tassa patrimoniale. Trecentomila euro. Spariti.
📌 ESEMPIO 3 – HAI 10 MILIONI DI EURO
- Sulla quota tra 2 e 5 milioni (3 milioni): 1% = 30.000 euro
- Sulla quota tra 5 e 8 milioni (3 milioni): 1,7% = 51.000 euro
- Sulla quota tra 8 e 10 milioni (2 milioni): 2,1% = 42.000 euro
- Totale annuo: 123.000 euro
In 10 anni: 1.230.000 euro. Oltre un milione di euro. Sparito.
📌 ESEMPIO 4 – HAI 20 MILIONI DI EURO
- Sulla quota tra 2 e 5 milioni (3 milioni): 1% = 30.000 euro
- Sulla quota tra 5 e 8 milioni (3 milioni): 1,7% = 51.000 euro
- Sulla quota tra 8 e 20 milioni (12 milioni): 2,1% = 252.000 euro
- Totale annuo: 333.000 euro
In 10 anni: 3.330.000 euro. Oltre tre milioni e trecentomila euro.
IL CONTO IN TASCA: TABELLA RIASSUNTIVA
Ecco il quadro completo in un colpo d’occhio. Quanto perderesti ogni anno — e in 10 anni — con questa legge.
| Patrimonio totale | Imposta annua stimata | In 10 anni |
|---|---|---|
| 3 milioni di euro | 10.000 € | 100.000 € |
| 5 milioni di euro | 30.000 € | 300.000 € |
| 8 milioni di euro | 81.000 € | 810.000 € |
| 10 milioni di euro | 123.000 € | 1.230.000 € |
| 20 milioni di euro | 333.000 € | 3.330.000 € |
E questo se le aliquote rimangono quelle di oggi. Perché le leggi cambiano. Si inizia sempre da una soglia alta, poi si abbassa. È già successo in altri Paesi europei. È già successo in Italia.
🔴 HAI UN GRANDE PATRIMONIO E NON HAI ANCORA PRESO PROVVEDIMENTI?
È il momento di parlarne seriamente.
Non aspettare che la legge venga approvata. A quel punto sarà tardi per agire in modo ottimale.
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MA C’È UNA BUONA NOTIZIA: LE POLIZZE VITA RAMO I SONO STORICAMENTE PROTETTE
Non è la prima volta che in Italia si parla di patrimoniale. È già successo.
Nel 1992, il Governo Amato prelevò lo 0,6% direttamente dai conti correnti in una notte. Senza avvisare nessuno. Molti si svegliarono la mattina con il conto già alleggerito.
Ma sai cosa non fu toccato?
Le polizze vita.
E non è un caso. È una caratteristica strutturale e giuridica di questi strumenti. Le Polizze Vita di Ramo I — cioè le gestioni separate assicurative — godono di protezioni che altri strumenti non hanno:
- Sono impignorabili e insequestrabili per legge
- Non rientrano nell’asse ereditario e semplificano enormemente la successione
- Storicamente sono state escluse dalle misure patrimoniali
- Offrono rendimenti stabili con capitale protetto
- Garantiscono una tassazione agevolata al momento dell’incasso
In poche parole: il patrimonio che metti dentro una polizza Ramo I non è aggredibile come quello che tieni sul conto corrente o in altri strumenti non protetti.
È come avere una cassaforte legale riconosciuta dallo Stato.
📚 APPROFONDISCI — Ho scritto altri articoli su questo:
🔹 Capitale Garantito 2026: cosa significa davvero e perché valutare VITARIV 100
Scopri come funziona una polizza Ramo I moderna e cosa significa davvero avere il capitale garantito nel 2026.
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PERCHÉ MOLTI CONTINUANO A TENERE I SOLDI SUL CONTO
Te lo dico chiaramente. Non è ignoranza. Spesso è inerzia.
“Ci penso dopo.” “Aspetto che i mercati si calmino.” “Ho paura di fare mosse sbagliate.”
Capisco. Ma ti faccio notare una cosa. Mentre aspetti, i tuoi soldi fermi sul conto corrente:
- Perdono valore ogni anno per l’inflazione (al 2%, in 10 anni perdi il 20% del potere d’acquisto)
- Pagano imposta di bollo ogni anno
- Sono esposti a eventuali prelievi forzosi dello Stato
- Potrebbero essere colpiti da una patrimoniale
- Non crescono di un centesimo
È come tenere la frutta sul tavolo invece di metterla in frigo. Prima o poi marcisce.
COSA PUOI FARE ADESSO, CONCRETAMENTE
Non sto dicendo di fare movimenti azzardati o di spostare tutto da un giorno all’altro. Sto dicendo di pianificare. Con calma. Con il professionista giusto.
Ecco cosa possiamo fare insieme:
- Analizzare il tuo patrimonio attuale e capire dove sei esposto
- Valutare quanta liquidità è davvero necessaria e quanta invece è a rischio
- Costruire una protezione strutturata con strumenti assicurativi come le polizze Ramo I
- Pianificare il passaggio generazionale in modo fiscalmente efficiente
- Difendere quello che hai costruito in una vita di lavoro e sacrifici
Non è complicato. Serve solo un po’ di volontà e la persona giusta accanto a te.
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LE 10 DOMANDE CHE MI FATE SEMPRE SULLA PATRIMONIALE
1. La proposta di legge diventerà sicuramente una legge?
No, non è automatico. Una proposta di legge popolare deve prima raccogliere 50.000 firme, poi essere esaminata e approvata dal Parlamento. Storicamente il Parlamento italiano ha sempre bocciato o ignorato proposte simili. Ma la situazione del debito pubblico italiano — e la pressione europea — rende questo tema sempre più presente nell’agenda politica. Il rischio esiste, e ignorarlo non è una strategia.
2. La soglia di 2 milioni di euro è definitiva o può abbassarsi?
Non è definitiva. È la proposta attuale. Ma in Francia la patrimoniale ISF partì con soglie alte, poi nel tempo fu modificata più volte. In Italia il prelievo forzoso del 1992 colpì tutti i conti correnti, senza soglie. Non esiste nessuna garanzia che una soglia rimanga quella iniziale.
3. I soldi sul conto corrente sono davvero a rischio?
Sì. La liquidità sul conto è la forma di patrimonio più visibile e facilmente identificabile dal Fisco. È la prima che viene colpita in caso di misure straordinarie. Lo abbiamo già visto nel 1992.
4. Cosa si intende esattamente per “polizza Ramo I”?
Le polizze Ramo I sono prodotti assicurativi sulla vita collegati a gestioni separate, strumenti di investimento gestiti dalle compagnie assicurative con caratteristiche di stabilità e protezione del capitale. Non sono prodotti speculativi. Offrono rendimenti costanti, proteggono il capitale investito e godono di tutele giuridiche molto forti.
5. Le polizze vita sono davvero al sicuro da una patrimoniale?
Storicamente sì. Nel 1992 non furono toccate. La loro natura giuridica — legata al diritto assicurativo — le rende strutturalmente diverse dagli altri asset finanziari. Nessuno può garantire cosa accadrà in futuro con una nuova legge, ma la storia e il quadro normativo attuale le rendono lo strumento più protetto disponibile oggi.
6. Posso spostare il patrimonio all’estero per evitare la patrimoniale?
In teoria sì, ma è molto più complicato di quanto sembri. I residenti fiscali italiani sono soggetti a tassazione sui patrimoni ovunque detenuti nel mondo (IVAFE per gli asset finanziari esteri, IVIE per gli immobili). Spostare i soldi all’estero senza una corretta pianificazione fiscale può creare problemi peggiori di quelli che si vuole evitare.
7. Quanto tempo ho per proteggermi prima che sia troppo tardi?
Nessuno può dirlo con certezza. La raccolta firme dura fino a novembre 2026, poi ci vorranno mesi o anni prima di un’eventuale approvazione parlamentare. Ma la pianificazione patrimoniale richiede tempo. Prima inizi, più opzioni hai a disposizione. Aspettare significa ridurre le possibilità di azione.
8. Le polizze Ramo I rendono abbastanza da giustificare lo spostamento?
Dipende dal confronto. Un conto corrente oggi rende zero (o quasi). I depositi a breve offrono rendimenti molto limitati. Le gestioni separate delle polizze Ramo I hanno storicamente offerto rendimenti tra il 2% e il 4% annuo netto, con capitale garantito. E in più offrono protezione patrimoniale e vantaggi successori che nessun conto corrente può offrire.
9. Cosa succede ai miei soldi in polizza se la compagnia assicurativa fallisce?
Le gestioni separate sono patrimoni separati rispetto a quello della compagnia assicurativa. In caso di insolvenza della compagnia, i tuoi asset nelle gestioni separate sono protetti e non aggredibili dai creditori della compagnia stessa. È una tutela legale importante che molti non conoscono.
10. Come faccio a capire se la mia situazione attuale è a rischio?
Semplice: parliamone. In 30 minuti di consulenza gratuita faccio con te una fotografia del tuo patrimonio attuale, identifico le aree di rischio e ti propongo le soluzioni più adatte alla tua situazione specifica. Senza impegno, senza costi.
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Alla prossima!
Alfonso Selva
Consulente Finanziario dal 1994
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