Posso davvero usare gli ETF se lavoro in banca? Tutto quello che devi sapere sulla consulenza finanziaria evoluta.
Ti do il benvenuto a questa nuova riflessione che nasce direttamente dall’ultima puntata del mio video podcast Finanza Semplice.
Oggi voglio affrontare un argomento che scotta, di cui ho parlato a lungo sul mio sito alfonsoselva.it, perché è arrivato il momento di fare chiarezza su una delle “favole” più dure a morire nel mondo degli investimenti.
Mi presento per chi non mi conosce ancora: sono Alfonso Selva, sono un consulente finanziario e faccio questo lavoro dal 1994. In oltre trent’anni di carriera ne ho viste di tutti i colori.
Oggi collaboro come libero professionista in autonomia e indipendenza con Allianz Bank, una realtà che non ha bisogno di presentazioni (è l’unica in Italia con rating doppia A). Ma proprio perché lavoro con una grande banca, spesso mi sento rivolgere domande cariche di dubbio e, a volte, di diffidenza.
Le domande che mi sento fare ogni giorno
Molte persone, influenzate da ciò che leggono sul web, mi approcciano con questi interrogativi:
- “Alfonso, ma tu puoi davvero usare gli ETF?”
- “Lavorando con una banca, sei obbligato a vendermi solo i loro prodotti?”
- “È vero che solo i consulenti autonomi possono fare i miei interessi senza conflitti?”
Vedi, questa è la narrazione che va per la maggiore negli ultimi tempi.
L’idea che esista un “muro” tra chi lavora con una mandante e la libertà di scegliere il meglio per il cliente.
Ma la realtà è ben diversa e io sono qui per dimostrartelo con i fatti e con la mia faccia, che ci metto ogni giorno dal 1994 nello stesso studio qui a Roma.
IL TUO FUTURO NON PUÒ ASPETTARE: Se senti che i tuoi risparmi sono fermi o peggio, gestiti senza una strategia chiara, agisci ora.
Non permettere all’indecisione di erodere il tuo patrimonio. Chiedimi una consulenza e iniziamo a costruire insieme il tuo domani.
https://tidycal.com/alfonsoselva/incontro-per-consulenza-finanziaria-personalizzata
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Indipendenza o Trasparenza?
C’è una grande confusione sul termine “indipendente”. Spesso si pensa che lo strumento — l’ETF o il Fondo — definisca la qualità del consulente.
Non è così.
La differenza la fa la trasparenza totale. Io sono iscritto all’albo OCF esattamente come i consulenti autonomi. Abbiamo gli stessi obblighi deontologici e legali verso di te.
La vera distinzione sta nella struttura che hai alle spalle.
Lavorare in autonomia e indipendenza con Allianz Bank per me è un superpotere che metto al tuo servizio.
Un consulente che lavora da solo, per quanto bravo, come può monitorare h24 migliaia di titoli sui mercati globali?
Io ho alle spalle un comitato di investimenti e analisti che controllano ogni santo giorno che ogni singola obbligazione o azione nel tuo portafoglio sia ancora solida.
Se un’azienda naviga in cattive acque, io ricevo una segnalazione immediata.
Non devo aspettare i giornali del giorno dopo quando il danno è già fatto.
La realtà che non ti dicono sul “mal di budget”
Ho fatto il bancario per 8 anni e so bene cos’è la pressione commerciale nelle banche tradizionali o alle Poste.
Lì esiste il “mal di budget”: obiettivi di vendita imposti dall’alto su prodotti specifici, cambi di filiale ogni due anni per non creare rapporti troppo stretti con i clienti, e premi legati a cosa “piazzi”.
Io invece sono un libero professionista.
Non ho uno stipendio fisso. Vengo pagato solo se tu ottieni risultati.
Se il tuo patrimonio cresce, cresciamo insieme. Non ho un capo che mi obbliga a vendere i prodotti “di casa”.
Ho la libertà di attingere da 35 case di investimento diverse a livello mondiale. È questa la mia vera indipendenza: la libertà di scegliere ciò che serve ai tuoi obiettivi e non a quelli della banca.
NON RIMANDARE LA TUA SERENITÀ: Ogni giorno che passa senza un controllo professionale è un giorno di opportunità sprecate.
Se vuoi un’analisi onesta e profonda del tuo portafoglio attuale, contattami subito. Il tuo salvadanaio merita la massima attenzione.
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Trent’anni di storia e di risultati
Chiudo con una riflessione.
In un mondo di “esperti” nati ieri, io ti offro la mia storia. I miei primi clienti del 1994 sono ancora con me. Insieme abbiamo visto i loro figli laurearsi, comprare casa e andare in pensione sereni con i soldi che abbiamo accantonato con cura nel tempo.
La mia reputazione è il mio unico vero patrimonio.
Ho centinaia di recensioni certificate su Google e TrustPilot che puoi andare a leggere tu stesso.
Non ti prometto di diventare ricco in sei mesi col trading online — quella è la via più veloce per perdere tutto — ma ti garantisco un metodo serio, basato su un orizzonte temporale corretto e su una protezione costante del tuo capitale.
FAI IL PRIMO PASSO OGGI: La consulenza finanziaria non è un costo, ma un investimento sulla tua libertà. Non aspettare che arrivi la prossima crisi per scoprire se sei protetto.
Chiedimi un incontro, online o nel mio studio, e prendiamo in mano la situazione adesso.
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Alfonso Selva Consulente Finanziario dal 1994
Cell: 338-3169801
Email: info@alfonsoselva.it Sito: https://www.alfonsoselva.it/
Le mie risorse per te:
- Libro Gratis: Scarica “Come investire i tuoi soldi senza sbagliare”
- Libro per Imprenditori: Acquista “Tesoreria Trasformativa” su Amazon
- Testimonianze: Scarica il libro delle testimonianze in PDF
- Recensioni Clienti: Leggi le opinioni su Google
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P.S.
Qui sotto ti metto trascrizione integrale del videopodcast:
ETF Alfonso, ma tu che sei un consulente finanziario che lavora con una banca, li
usi? Ciao e benvenuto alla nuova puntata del video podcast Finanza Semplice di
Alfonso Selva. Oggi parliamo di un un argomento molto particolare. Ho fatto su
questo un articolo molto lungo sul mio blog e voglio riparlarne anche qui nel mio video podcast. Eh, mi presento
velocemente. Sono Alfonso Selva, sono un consulente finanziario. Faccio questo lavoro dal 1994, lavoro per una grande
banca a livello nazionale, mi occupo di banca, investimenti e assicurazioni. Su questo video podcast, se sei nuovo, io
eh faccio monologhi come oggi, oppure invito personaggi importanti, interessanti, per fare delle interviste
molto molto utili. La promessa che ti faccio è quella di ascoltare fino alla fine questo video podcast perché avrai
molte molte molte informazioni utili per essere autonomo in parte e per comunque
per scegliere al meglio come investire i tuoi risparmi, perché questo è l’obiettivo di questo mio podcast. Ma
ritorniamo al all’argomento principale, gli ETF e tutto quello che gli gira
intorno, quindi tutto quello che è il la volgata sul discorso ETF e consulenti
finanziari che lavorano con le banche. Come dicevo, voglio fare questo video podcast parlando dell’articolo che ho
pubblicato sul mio blog Alfonso Selva, sul mio sito alfonsoselva.it it che ti
invito a andare a guardare perché è anche pieno di link ad altre cose che sono collegate, quindi qua non posso
mettere link, non posso mettere altre cose perché chiaramente siamo in video o in audio se senti il la puntata. Quindi
vai su aonsoselva.it it e troverai il chiaramente nella nella descrizione del
video podcast del podcast o del del canale YouTube. Mi aiuterò con dei fogli
perché l’articolo è molto lungo e quindi ho paura di dimenticare de delle tracce molto molto importanti. Allora, la
domanda che ho aperto con una domanda che mi fanno molto spesso e che mi dicono dicono “Alfonso, ma tu puoi
davvero usare gli ETF?” oppure “Tu lavori con una banca, sei obbligato a vendermi solo i loro prodotti?” Dicono
che solo i consulenti autonomi possano usare gli ETF e fare gli ETF e fare i
miei interessi senza conflitti. È vero. Beh, faccio questo mestiere dal 1994
e questa è una delle favole più dure a morire, soprattutto negli ultimi tempi. La risposta è semplice: sì, sì, posso
usare gli ETF e come e non solo quelli. Posso costruire il tuo piano finanziario usando solo ETF oppure usando fondi
attivi, azioni dirette, obbligazioni dirette o etcre materie prime. Quindi posso usare
qualsiasi strumento presente sul mercato. Esattamente come fa un consulente finanziario autonomo iscritto
all’albo OCF. Chi sono? Beh, chi sono? Te l’ho detto, sono un consulente finanziario, lavoro
per una grande banca e ti voglio dire perché devi fidarti. Beh, sono Alfonso Selva, come già sai, se sei un vecchio
ascoltatore e sono consulente finanziario qui a Roma. Faccio questo mestiere dal 1994,
30 anni e più di esperienza. Ad oggi collaboro con Alliance Bank, una banca molto importante, fa parte del gruppo
Alliance, che è l’unica banca in Italia con rating doppia. Se non sai cos’è il rating, magari a sentire delle vecchie
puntate oppure cerca su Google digitando rating banche e vedi la differenza magari fra noi eh fra la banca Alliance
Bank con cui collaboro e le altre banche che sono presenti sul mercato, anche quelle molto grandi.
Non sono un dipendente bancario, sono un consulente finanziario abilitato
all’offerta fuoriete sia un po’ lunga questa descrizione, però è così che la legge dice che sono inquadrato.
Abbreviato Caos, bruttissimo acronimo, però è così. Sono iscritto all’albo OCF,
che è l’albo dei consulenti finanziari, esattamente come i consulenti finanziari
autonomi. La differenza? Beh, non sono limitato negli strumenti. La vera differenza non la fa lo strumento, ma la
trasparenza totale. E qua voglio affrontare un po’ i numeri che nessuno ti dice, perché oggi in Italia abbiamo
741 consulenti finanzieri autonomi, cosiddetti CFA e 52.779 779 consulenti
finanziari abilitati all’offerta fuorise. Insomma come me. Rapporto circa un autonomo. Ogni 71 consulenti
abilitati che lavorano per banche, SIM, insomma istituzioni. Siamo entrambi professionisti
regolamentati dalla stessa autorità, entrambi iscritti all’albo, entrambi sottoposti gli stessi obblighi
deontologici verso il cliente, cioè abbiamo degli obblighi legali da rispettare, molto duri, molto presenti e
che sono contento che esistano. La differenza fondamentale, beh, i CFA, quelli autonomi, sono possono essere
pagati solo con parcella diretta dal cliente e non possono ricevere retrocessioni da nessuna azienda di
investimento, assicurazione, eh gestore, mentre invece io posso essere pagato sia con retrocessioni dei
prodotti sia con parcelle dirette. non significa che uno sia meglio
dell’altro, dipende dalla dalla trasparenza. E quindi per essere trasparente voglio
dirti come funziona la mia remunerazione, come guadagno. Zero segreti. Ti spiego esattamente così non
hai dubbi perché di solito questa è una grande incognita su cui molte persone hanno tanti dubbi. La strada uno, beh,
piano con i fondi comuni, quello più quello più usuale, quello che fino a oggi è stato ed è ancora, diciamo, usato
dalla maggior parte dei dei risparmiatori, dai e dai miei colleghi, cosa faccio? Seleziono i migliori fondi
fra 35 case di investimento diverse, non solo quelle di casa Alliance Bank,
anche a tanti altri concorrenti, che ne so, Morgastalle, Invesco, insomma le principali mondiali. Quindi non sono
obbligato a scegliere i prodotti di casa, scelgo quello che voglio nel panorama mondiale. L’universo in cui
scegliere conta più di 4.000 fondi diversi per stili, valute e geografie,
quindi si può scegliere qualsiasi cosa. La mia remunerazione in questo caso passa attraverso la retrocessione del
costo di gestione che il fondo già trattiene. Quando se tu hai un fondo e vedi la valorizzazione sui mercati, sui
giornali, è già al netto di questi costi, quindi è un meccanismo trasparente e regolamentato.
La seconda strada, piano con ETF, azioni, obbligazioni, detto in gergo da
me, amministrato Pro. Beh, costruisco un portafoglio in risparmio amministrato
con ETF, azioni o bond diretti. tu paghi direttamente alla banca una commissione
di gestione annua dell’1% sul patrimonio investito, questo fino a €500.000, poi
oltre le fi abbassano, quindi vuol dire che su un patrimonio di €100.000 paghi
€1000 all’anno. Un deposito di titoli è a €0, cioè non paghi nessun costo per il
deposito titoli che tu hai presso la banca. Le commissioni di negoziazione sono tra le più basse del mercato, fra
lo 010 o a costo fisso a seconda del tipo di operazione. E i costi degli ETF
e i famosi TER si aggiungono, ma chiaramente come sai se hai mai trattato ETF sono tra lo 0,10 e lo 0,20%.
Quindi un totale costo anno stimato usando gli ETF circa l’1,20 l’1,30%.
considerando anche gli scambi o dipende quanto uno è attivo sul mercato. In
entrambi i casi io vengo pagato per la consulenza che offro. Il mio interesse è che tu e solo tu sia soddisfatto perché
se il tuo patrimonio cresce e raggiungi i tuoi obiettivi, cresciamo insieme. Cioè io cresco, guadagno di più. Più tu
cresci e guadagni, più io guadagno. E qui vado a sfatare il famoso mito
dell’indipendenza. Voglio sfadarla proprio questa leggenda che gira, eh, che qualcuno mi chiama e mi dice “Ma lei
è un consulente finanziario indipendente o autonomo?” Diciamo la dicitura corretta sarebbe autonomo. Poi è è
diciamo è invalsa questa cosa dell’indipendente. Beh, molti credono che un consulente legato a una mandante bancaria sia
limitato. La realtà è esattamente l’opposto quasi. Voglio farti un esempio
pratico con un’altra professione. Un medico immagina immagina due medici
bravi e competenti. Il medico a il CFA, il consulente finanziario autonomo,
lavora nel suo studio privato, ti visita e ti fa pagare €200 di parcella, ti prescrive medicine che compri in
farmacia, la farmacia non può dargli compensi. Il medico B. Io
lavoro in convenzione con una struttura sanitaria. ti visito e vengo compensato
dalla struttura quando ti prescrivo le cure necessarie. Oppure, oppure puoi
dirgli preferisco pagarti io direttamente €200 di parcella. Chi dei
due è più indipendente? Beh, nessuno dei due. Se entrambi sono bravi, bravi
medici che prescrivono solo ciò di cui hai bisogno, perché è questa la cosa
fondamentale. Quando vai ad investire i soldi che hai risparmiato, devi fare la
cosa che serve a te, che serve per i tuoi obiettivi e non quella che serve
alla banca che te lo sta vendendo o al CFA che vuole spingerti in una certa
direzione. La realtà dei consulenti autonomi cosa cosa non ti dicono? Beh, al lancio
dell’albo dei consulenti finanziari autonomi ci si aspettava che il loro numero sarebbe aumentato rapidamente. Le
cose sono andate molto diversamente. Se escludiamo alcune figure senior, cioè molte esperte, che avevano già iniziato
questa professione ben prima della creazione dell’albo, molti CFA, i consulenti finanzieri autonomi, sono
giovani che hanno studiato quanto basta per superare l’esame e hanno iniziato da poco. L’esame di ammissione all’albo
verte molto su nozioni di diritto e poco su finanza, mercati pratici. Insomma, è
molto teorica e poco pratica. Chiaramente nella pratica si fa nella pratica. Questo vale anche per i giovani
consulenti finanziari che lavorano per una banca, per una SIM, per una per una società di gestione, ma c’è una
differenza cruciale. E qual è? che i giovani inseriti in una banca, rete o
società, consulenza finanziaria possono contare sull’affiancamento di figure signo, cioè di persone esperte, come è
successo a me quando ho iniziato a lavorare, che formano nel tempo. Questo non può avvenire per quei neo CFA che
lavorano totalmente da soli, circa la metà dei 741 iscritti. Altre persone di
altre di altre categorie si sono reinventate come consulenti finanziari dopo aver fatto tutt’altro nella vita.
Nessuna obiezione, si può cambiare, ma la loro professionalità non è sempre
eccelsa, perché magari fino a 6 mesi fa, un anno fa, hanno fatto un altro lavoro.
Quindi di solito l’esperienza conta e io ho 30 anni di esperienza dal 94, come
chiaramente nella professione medica. Sicuramente un medico appena laureato non ha la stessa esperienza e bravura di
un medico che lo fa da 20-30 anni, quindi è un po’ questo. Beh, e adesso
voglio affrontare un altro un altro problema che i dipendenti bancari sotto
sotto pressione. Allora, anch’io ho fatto il bancario per 8 anni prima di iniziare a fare il consulente
finanziario per una banca e quindi so esattamente di cosa parlo e lo so ancora
perché eh come se vuoi andare sul sito e e vedere nell’articolo, per esempio, c’è
un podcast in cui ho intervistato un ex dipendente delle Poste e c’è la sua testimonianza di come cosa succ cosa
succedeva quando lavorava come dipendente delle Poste, come consulente finanziario. insomma, ti rinvito a andare sul sito alfonsoselva.it it e
andare a cliccare sui vari link che ho messo per dare più forza a quello che sto dicendo, perché non mi sto
inventando niente. Beh, eh quando parlo di banco di post
comunque non metto tutti nello stesso calderone perché ci sono colleghi molto molto bravi e che magari
cercano, riescono a tirarsi fuori da queste pressioni perché il dipendente eh
di banca tradizionale o di poste italiane presenta queste caratteristiche in modo generale. Non voglio dire che
tutti sono così come chiaramente non è, ma e molte volte se ti leggi un po’ i
giornali specializzati e hanno queste caratteristiche. Cioè, il dipendente di
banca opposta riceve uno stipendio fisso a fine mese indipendentemente dai risultati per il cliente e se sei uno di
sei cliente di una di queste realtà sicuramente te ne sarai già accorto. Ha obiettivi di vendita imposti dalla
direzione su prodotti specifici e ci sono nell’articolo sul sito link a
articoli del 24 ore di altri giornali dove parlano di queste cose. Si chiama il mal di budget.
partecipa a contest aziendali con premi in denaro o viaggi legati alla vendita di determinati prodotti. cambia filiale
ogni 2-3 anni, non crea non crea un rapporto stabile con i clienti, anzi non vogliono che crei un rapporto stabile
con i clienti, è proprio un obiettivo della un obiettivo della banca,
dell’istituzione, che non vuole che i loro dipendenti diventano diventino troppo intimi dei dei clienti. E poi
l’altra cosa che vende i prodotti preconfezionati a prescindere dalle tue esigenze. Questo secondo me è la cosa
peggiore di tutti perché eh come ho detto prima i prodotti sono tantissimi,
ma vanno collocati quelli che sono necessari per gli obiettivi e le
esigenze della persona che hai davanti e non vendere quello che l’azienda ti dice in quel momento vuole vendere.
E ripeto ancora una volta, dico generalmente perché esistono dipendenti bancari seri che cercano di lavorare
nell’interesse del cliente nonostante le pressioni commerciali. Sono pochi, ma esistono. Il problema è che anche loro
sono vincolati da obiettivi di budget imposti dall’alto e sono dipendenti pagati con lo stipendio.
Voglio darti anche altri dati che trovi sempre sul sul sull’articolo nel sito,
ma mi piace citarli. I dati allarmanti dell’OCF, l’organismo dei consulenti
finanziari. Le segnalazioni all’OCF per pressioni commerciali inappropriate
inappropriate sono passate da 323 nel 2024 a 480
nei primi 9 mesi del 2025, un aumento del 50%. Questo è il famoso mal di
budget che il Sole 24 ore denuncia da anni e ci sono link, come ti ho detto, nel sito per andare a leggerli. I
dipendenti bancari subiscono pressioni enormi per vendere prodotti specifici,
spesso scollegati dalle reali esigenze del cliente. Quindi se sei un cliente di
una banca tradizionale e sei andato, hai ti è capitato di avere dei soldi da investire, hai sicuramente visto con i
tuoi occhi, con le tue orecchie che ti propongono già una cosa predeterminata,
non ti fanno tante domande come faccio io, eh impiegando tanto tempo prima di
dire al cliente in quali strumenti di investimento investirò i loro soldi, in
quale copertura assicurativa userò per renderli tranquilli e vivere una vita
tranquilla oltre al fatto di investire i loro soldi. Quindi questa è una cosa molto molto importante. Questo è il vero
conflitto di interesse strutturale. E ora voglio parlare anche del caso Post italiane che ricevono delle pressioni
elevatissime. Il programma Report della RAI, di cui ho messo sempre il link nell’articolo, ha documentato con
inchiesta video e documenti le pressioni di vendita elevatissime sui dipendenti delle Poste italiane con vendite
spintissime di prodotti finanziari spesso inadeguati. Ma il problema più grave riguarda i buoni postali fruttif e
i libretti postali. Anche questo oggetto di contenzioso elevatissimo tra chi
aveva sottoscritto buoni postali negli anni passati e le poste. Migliaia di risparmiatori si sono trovati in
difficoltà quando hanno cercato di riscuotere i loro buoni postali, scoprendo che Post italiane non
riconosceva gli interessi che avrebbero dovuto essere maturati secondo le condizioni originarie perché avevano cambiato, avevano si scordati di mettere
un timbro, non l’avevano messo. Insomma, delle cose poco edificanti per un istituto così importante come Post
italiane che è il riferimento di migliaia di risparmiatori investitori.
Infatti migliaia di persone che avevano risparmiato per decenni per decenni confidando nella sicurezza delle pose,
si sono trovate a dover fare cause legali per riavere i propri soldi con gli interessi corretti. Questo invece
con i fondi di investimento, con gli ETF non succede. Il valore della tua quota è
certificato quotidianamente, trasparente e verificabile e da chiunque
sui mercati. Non ci sono interpretazioni o timbili che prevalgono, non esistono sorprese dopo 20 anni quando vuoi
riscuotere. Quindi se lasci i tuoi soldi su un fondo, su un ETF per 20 anni, la
quota è pubblicata, la vai la vuoi riscuotere ed è quella e nessuno viene a contestare nulla.
Come funziono? Io voglio ritornarci. Sono il consulente abilitato l’offerta fuoriete, quindi che lavoro per una banca. Non ho uno stipendio fisso. Vengo
pagato solo se i miei clienti ottengono risultati. Non mi trasferiscono in un’altra filiale ogni 2-3 anni, sono
nello stesso studio e con gli stessi clienti da 30 anni. Non rispondo a un capo che mi dice “Questo mese devi
vendere prodotti”. Eh, da me si fanno molte riunioni per presentare prodotti vecchi, prodotti nuovi, eh magari
adeguati al momento di mercato, magari eh dicendo se avete clienti su questa
cosa, questo potrebbe essere il prodotto migliore del, però non ci sono pressioni
commerciali di vendere una cosa ad un’altra, soprattutto non ci sono pressioni commerciali a vendere quelli di casa. A volte io ho clienti che hanno
solo prodotti di case terze, non hanno magari niente di Alliance o di Alliance Bank.
Eh, quindi costruisco piani personalizzati usando fondi scelti fra 35 case diverse, scegliendo fra ETF,
scegliendo frazioni, scegliendo con tra obbligazioni o bond. La differenza è
abissale e una cosa su cui voglio mettere il l’accento è il superpere della struttura
che ho dietro le spalle, cosa che nessun autonomo può darti.
Lavorare con una grande struttura come Alliance Bank non è un limite, è un superpotere al tuo servizio. Un
consulente autonomo che lavora da solo deve fare tutto da solo. Analisi di mercato, selezione titoli, monitoraggio
quotidiano, controllo dei rischi, aggiornamento normativo. È umanamente impossibile per un singolo
professionista, anche per me, seguire tutti i giorni migliaia di titoli sul mercato globale. Non esistono
le 48 ore al giorno. Io invece ho alle spalle un comitato di investimenti professionale compulso da decine di
analisti specializzati che lavorano h24 per me e per te cliente che sei per te
che sei il mio cliente. Quindi mentre tu dormi c’è una squadra
che lavora, che controlla. Anche quando io dormo sicuramente non faccio questo lavoro 24 ore, 24 7 giorni su 7, cioè
non sono sempre onine o a guardare i mercati, non è il mio lavoro, come dico
tante volte. E quindi cosa fa la squadra? fa un monitoraggio costante di
tutti i titoli dell’universo investibile. La banca controlla ogni singolo giorno che ogni obbligazione,
ogni azione, ogni ETF nel tuo portafoglio sia ancora solido e rispetti i criteri di rischio investimento
stabiliti non una volta al mese, ogni santo giorno. Nessun consulente
finanziario autonomo o meno, neanche io, come ho detto e ridico sempre, ha la
capacità fisica di seguire quotidianamente l’evoluzione di migliaia di titoli sui mercati globali. Io sì,
grazie al team della banca di Alliance Bank. Che succede? Succede che c’è una segnalazione immediata delle delle
situazioni critiche. Se un’azienda di cui abbiamo le azioni, gli ETF, i bond, naviga in cattive acque, se ci sono
segnali dal mercato di possibili ribassi pesanti, ricevo una segnalazione immediata del team di analissi. Non devo
aspettare di scoprirlo dai notiziari quando ormai il danno è fatto. C’è un controllo quotidiano delle obbligazioni
e il rischio default, cioè il rischio che non vengono pagate che quelle obbligazioni che sono dei dei delle dei
crediti verso una banca come i BTP o una banca, un’azienda, come i BTP sono un
credito che tu hai verso lo Stato, lo Stato ha un debito, coi BTP per esempio possono andare in defaulto, cioè possono
fallire, quindi non rimborsarli. Controlliamo giornalmente che il rating, che è la misura dell’affidabilità di un
bond, non scivoli verso il basso e rischi di default. Se c’è pericolo, agiamo subito per proteggere il tuo il
tuo salvado, i tuoi soldi messi da parte. E c’è una revisione, un aggiornamento mensile delle liste dei titoli. Un
comitato di esperti aggiorna mensilmente i titoli consigliati sulla base delle analisi di mercato più recenti. C’è un
report di mercato evoluto del portafoglio. Questi è punti, uno dei punti molto importanti che a me piace
molto. Ogni 3 mesi c’è un report professionale completo che include l’evoluzione del patrimonio rispetto
agli obiettivi iniziali, performance di ogni singolo componente, analisi del rischio, suggerimenti di
ribilanciamento, confronto con benchmark di mercato, protezione aggiornati sul ragionimento sul raggiungimento degli
obiettivi. Quindi c’è un controllo continuo e molto molto capillare. Se un
titolo diventa problematico, come ho detto, lo sai subito, non dopo settimane, quando è troppo tardi, la velocità di intervento può salvare
migliaia di euro del tuo patrimonio. Puoi comunque anche conferire titoli da
un altro dossier di un’altra banca che poi vengono immessi in questo amministrato pro e gestiti in queste
modalità. Ora voglio affrontare qualche cosa collegata al discorso degli
investimenti. Beh, l’orizzonte temporale, no, al trading online. Questo è fondamentale perché gli investimenti
richiedono tempo per funzionare. Se sei uno che crede nel trading online, il fatto che e si investe nel momento
giusto, si vende nel momento giusto, si compra nel momento in cui i mercati sono ai minimi ai minimi e vendo ai massimi,
beh, con me non puoi lavorare. Io non sono quel tipo di consulente e non credo
in questa modalità perché poi chi ho visto che fa così alla fine perde sempre
tanti soldi. Gli investimenti vengono fatti con un orizzonte temporale di medio lungo periodo, dai 5 ai 15 anni
minimo. Non esiste la bacchetta magica che ti fa guadagnare il 50% in 6 mesi
senza rischio. Chi ti promette questo sta mentendo e probabilmente sta ti sta
rubando i soldi o te li farà perdere tutti. I mercati finanziari nel breve periodo sono volati, li prendi il 2022,
è andato malissimo. Gli anni successivi sono andati benissimo, hanno recuperato e i miei clienti che nel 2022 erano
scesi anche loro come tutti gli altri, perché non è che io sono il genio quello che fa cose impossibili, comunque hanno
guadagnato molto molto molto bene. Nel lungo periodo invece seguono trend più stabili legati alla crescita economica
globale. Come ti dicevo, io non faccio ne sponsorizzo il trading online. Il
9098% di chi fa trading online perde tutto. E anche questo, se vai sull’articolo sul sito trovi dei link di
Consub Banca Italia in cui analizza questa modalità, quindi non me lo sto inventando io. Che fa trading online
perde tutto il capitale investito nei 12 mesi successivi. Non è non è una mia opinione il trading online, comprare e
vendere titoli continuamente cercando di indovinare i momenti giornalieri. Questo è veramente indovinare. Non è un
investimento, è speculazione pura per la stragrande maggioranza delle persone. È un modo velocissimo per perdere soldi e
ed è ed è sempre così. Eh, si chiama la finanza comportamentale. La maggior parte degli investitori, risparmiatori
compra altissimo e vende bassissimo, quindi fa il contrario di quello che dovrebbe fare.
Oltretutto, oltre alle perdite fisiologiche dovute all’inesperienza, sono vere e proprio truffe organizzate
con falsi broker e purtroppo ricevo tante telefonate su questo di persone che hanno creduto a questa favola che
promettono guadagni facili e sottraggono milioni di euro ai risparmiatori. Il trading online è un’attività e che
esiste riservata a pochissimi professionisti super esperti che hanno anni di formazione. Anche qui ho messo
nel sito un link a un a un’intervista che ho fatto a un trader che fa questo
lavoro da 40-50 anni, quindi bravissimo e che usa strumenti avanzati, accesso a
informazioni in tempo pieno e che lo fanno come lavoro 24 ore su 24. Non è per il risparmiatore che passa, che
lavora in un altro settore e pensa di arrotondare facendo training la sera. Se qualcuno ti dice che sta guadagnando
così, ti racconta solo la parte bella del suo lavoro, quella non ti dice quando ha perso e non ti dice quando,
tanto periodicamente in un rovescio del mercato perderà tutto, quasi tutto e non ti verrà a dire
che oddio, ho perso tutto, ti ha raccontato solo quel momento in cui è stato strafigo, che ha guadagnato tanto
e ti farà essere invidioso di lui. Ma non esserlo, dammi retta. Io invece costruisco piani di
investimento di medio lungo periodo, non speculazione giornaliera. Questa è la differenza tra costruire un patrimonio e
bruciarlo. L’universo investibile, come dicevo, su cui posso lavorare oltre a tutti i fondi
è le obbligazioni dei tedoli sicuri agli ihild, le azioni dai colossi mondiali e alle medie imprese e etc.
i fondi comuni attivi con gestione professionale, la seleziono fra 35 case
di investimento diverse, non solo i prodotti di casa, fondi comuni e ne esistono tanti con track record
verificabili e di successo negli ultimi 10 15 anche 20 anni. E quindi mh questa
è la vera libertà di scelta, cioè non sono costretto a vendere solo i prodotti di casa, solo a vendere i fondi comuni,
solo a collocare gli ETF, ma posso lavorare su tutti quanti i mercati. Eh,
cosa posso fare per te? Posso fare l’analisi gratuita del portafoglio, quindi scopri se stai pagando troppo.
Questa è un’altra delle domande più frequenti che ricevo. Alfonso, ho già investimenti in banca post, altra
società, sto pagando il giusto? Beh, nella stragrande maggioranza ci sono ampi margini di ottimizzazione sia sotto
il lato de dei costi, sia sotto quello delle performance. Quindi anche qui anche qui ci si può lavorare sopra e
posso aiutarti ad ottimizzare sia lato costi sia lato performance.
ti offro appunto un’analisi gratuita e senza impegno del tuo portafoglio attuale. Come puoi fare? Puoi andare sul
mio sito alfonsoselva.it it e prenotare gratuitamente una consulenza con me, parliamo insieme senza onine o di
persona nel mio ufficio in banca e parliamo di com’è il tuo portafoglio, se
rispecchia i tuoi obiettivi e investimenti, i tuoi i tuoi interessi o o se non li rispetta o se magari, ad
esempio, pensavi di essere investito poco sull’azionario, lo sei moltissimo, al contrario, se hai troppo dollaro o
poco dollaro rispetto a quello che volevi tu, insomma, andiamo a fare un’analisi per capire come sei messo
e quindi ti faccio anche un’analisi anche sul previsionale
su come potrebbe andare rispetto al passato il tuo portafoglio nei prossimi 5-10 anni. Questo può valere migliaia di
euro di differenza. Ho 30 anni di esperienza e quindi la mia garanzia è questa. Non non ti do la garanzia che
con me in poco tempo diventerai ricco, no. ti do la garanzia che in 5, 10 anni,
15 anni farò crescere il tuo patrimonio senza eh senza darti, diciamo, il
pericolo di perderlo tutto quanto, cosa che potresti fare magari facendo da solo, puntando su un solo cavallo, sul
sul singolo titolo che potrebbe fare chissà quanto anche perdere tutto quanto. Io faccio questo lavoro dal
1994, come ti ho già detto, stesso studio a Roma, stessa passione, stessa faccia, stessi clienti da 30 anni,
quindi mi prendo in primis la responsabilità. Questo voglio un attimo, diciamo, fare
una piccolo piccolo bullarmi di questo, eh, perché i miei primi clienti sono
ancora con me, quelli che hanno comunque non hanno disinvestito perché hanno comprato casa, ha dato i soldi ai figli,
quindi questo è fisiologico, però chi c’ha ancora i soldi ce liha ancora investiti, magari una parte ce l’ha
ancora con me dopo 30 anni, altri hanno visto i figli laurearsi con con i piani che abbiamo costruito insieme, altri gli
hanno comprato casa, altri ancora sono andati in pensione sereni. con i soldi che abbiamo accantonato. Credi che io
sarei ancora qui se dopo 30 anni se avessi messo i miei interessi davanti a quelli della dei clienti? La mia
reputazione è il mio unico vero patrimonio e puoi verificarlo tu stesso. Puoi andare su sempre ci sono i link sul
sul sull’articolo che ho messo in line. Beh, eh sono 36 recensioni su Trust Pilot e
più di 285 recensioni su Google con eh 4,9
stellette. Dipendenti delle banche girano, cambiano filiale, cambiano
città, prendono lo stipendio comunque che tu guadagna o che tu perda. Io invece ci metto la faccia ogni giorno,
anche qui, anche in questo podcast, in questo video podcast, dando il mio telefono, il mio sito, il mio indirizzo
email e info@alfonsoselva.it. Sono sempre qui, quindi mi puoi trovare
e per me questa è la vera indipendenza, non dallo strumento che scegli, ma dal
fatto di lavorare per i miei clienti. Un esempio pratico, come lavoro davvero?
Beh, stiamo andando verso il finale del podcast che oggi è molto lungo e ti faccio vedere come funziona nella
pratica. un giovane professionista che vuole solo ETF, eh, ad esempio, prendo
questo dicendo solo il suo nome, Luca, 35 anni, ingegnere informatico, obiettiva accantonare a €200.000 000 con
massima efficienza dei costi. Voleva ETF, gli ho fatto un portafoglio solo con ETF. 7 ETF diversificati, azionari
globali, obbligazionari emergenti, un costo medio anno degli ETF 0,20, costo di commissione di gestione l’1%
all’anno, deposito titoli 0, commissioni di negoziazione 010 020, totale costi
anni 1,20. confronto con una banca tradizionale, beh, stava pagando il due
il 2 3 anche 4% con certe realtà che esistono sul mercato che sono molto
molto costose e magari non te ne sei neanche accorto. Un risparmio netto dell’1,6 che sono 3002 3005 eh sui su
€200.000 su 20 anni questo risparmio può valere 100-150.000 senza contare magari
la maggiore performance. Quindi la consulenza finanziaria si sta evolvendo. C’è più trasparenza grazie
alle normative europee, più scelta tra modelli di remunerazione o con i fondi o con gli ETF bond le obbligazioni. Quindi
eh sono aperto a tutto. Non fermarti agli estereotipi. Non esiste banca male,
indipendente bene come c’è questa eh diciamo vulgata generale. Esistono
professionisti seri e professionisti meno seri da entrambe le parti. Come sempre io eh chiedi sempre al tuo
consulente come viene pagato. Prendi pretendi trasparenza sui costi totali. Non fermarti alla prima proposta, valuta
in base al rapporto qualità- prezzo complessivo. Io sono pagato solo dai risultati positivi che ottengo che dai
miei clienti e sono qui per dimostrarlo. Comunque prima di salutarti volevo dire
che esistono tanti colleghi consulenti finanziari autonomi, molto molto bravi,
quindi anche loro sono bravissimi, fanno il loro lavoro. Complimenti. solo non mi
piace spacciare la cosa che il consulente finanziario che lavora per una banca è meno bravo o meno
indipendente di quello che lavora senza una banca alle spalle. Quindi scegli con con cognizione di causa. Puoi andare a
vedere tutto sul mio sito alfonsoselva.it. C’è se vai sul mio sito sul
c’è un bottone per prenotare una una consulenza finanziaria onine o di
persona. Quindi ti invito a ad andare lì sopra. parlarne insieme senza problemi e
scrivimi a info@alfonsoselva.it o metti un commento sotto a questo video
o a questo podcast dicendomi cosa ne pensi e chiedimi eventualmente magari di
parlare di un argomento che ti sta a cuore tra quelli che ho trattato o vuoi che ritratti durante questi questi miei
video podcast. Ti saluto e ci vediamo alla prossima. Alfonso Selva, consulente finanziario Roma per imprenditori dal
1994.



