ETF: anche io Consulente Finanziario uso in piena indipendenza gli ETF per i miei clienti. EP. 355-356 PODCAST e VIDEO YOUTUBE.

ETF, azioni e obbligazioni dirette sono gli strumenti che utilizzo quotidianamente per costruire il tuo portafoglio, dimostrando una volta per tutte che un consulente finanziario abilitato può lavorare con una banca senza conflitti di interesse. Grazie alla mia esperienza maturata dal 1994, ti garantisco una pianificazione trasparente dove il tuo risparmio accantonato gode di un vantaggio competitivo unico: il monitoraggio H24 e la protezione di un comitato d'investimento professionale che veglia sulla sicurezza dei tuoi titoli ogni singolo giorno, cosa impossibile per chi lavora da solo.

Posso davvero usare gli ETF se lavoro in banca? Tutto quello che devi sapere sulla consulenza finanziaria evoluta.

Ti do il benvenuto a questa nuova riflessione che nasce direttamente dall’ultima puntata del mio video podcast Finanza Semplice.

Oggi voglio affrontare un argomento che scotta, di cui ho parlato a lungo sul mio sito alfonsoselva.it, perché è arrivato il momento di fare chiarezza su una delle “favole” più dure a morire nel mondo degli investimenti.

Mi presento per chi non mi conosce ancora: sono Alfonso Selva, sono un consulente finanziario e faccio questo lavoro dal 1994. In oltre trent’anni di carriera ne ho viste di tutti i colori.

Oggi collaboro come libero professionista in autonomia e indipendenza con Allianz Bank, una realtà che non ha bisogno di presentazioni (è l’unica in Italia con rating doppia A). Ma proprio perché lavoro con una grande banca, spesso mi sento rivolgere domande cariche di dubbio e, a volte, di diffidenza.

Le domande che mi sento fare ogni giorno

Molte persone, influenzate da ciò che leggono sul web, mi approcciano con questi interrogativi:

  • “Alfonso, ma tu puoi davvero usare gli ETF?”
  • “Lavorando con una banca, sei obbligato a vendermi solo i loro prodotti?”
  • “È vero che solo i consulenti autonomi possono fare i miei interessi senza conflitti?”

Vedi, questa è la narrazione che va per la maggiore negli ultimi tempi.

L’idea che esista un “muro” tra chi lavora con una mandante e la libertà di scegliere il meglio per il cliente.

Ma la realtà è ben diversa e io sono qui per dimostrartelo con i fatti e con la mia faccia, che ci metto ogni giorno dal 1994 nello stesso studio qui a Roma.

IL TUO FUTURO NON PUÒ ASPETTARE: Se senti che i tuoi risparmi sono fermi o peggio, gestiti senza una strategia chiara, agisci ora.

Non permettere all’indecisione di erodere il tuo patrimonio. Chiedimi una consulenza e iniziamo a costruire insieme il tuo domani.

https://tidycal.com/alfonsoselva/incontro-per-consulenza-finanziaria-personalizzata


Guarda il video su YouTube


Indipendenza o Trasparenza?

C’è una grande confusione sul termine “indipendente”. Spesso si pensa che lo strumento — l’ETF o il Fondo — definisca la qualità del consulente.

Non è così.

La differenza la fa la trasparenza totale. Io sono iscritto all’albo OCF esattamente come i consulenti autonomi. Abbiamo gli stessi obblighi deontologici e legali verso di te.

La vera distinzione sta nella struttura che hai alle spalle.

Lavorare in autonomia e indipendenza con Allianz Bank per me è un superpotere che metto al tuo servizio.

Un consulente che lavora da solo, per quanto bravo, come può monitorare h24 migliaia di titoli sui mercati globali?

Io ho alle spalle un comitato di investimenti e analisti che controllano ogni santo giorno che ogni singola obbligazione o azione nel tuo portafoglio sia ancora solida.

Se un’azienda naviga in cattive acque, io ricevo una segnalazione immediata.

Non devo aspettare i giornali del giorno dopo quando il danno è già fatto.

La realtà che non ti dicono sul “mal di budget”

Ho fatto il bancario per 8 anni e so bene cos’è la pressione commerciale nelle banche tradizionali o alle Poste.

Lì esiste il “mal di budget”: obiettivi di vendita imposti dall’alto su prodotti specifici, cambi di filiale ogni due anni per non creare rapporti troppo stretti con i clienti, e premi legati a cosa “piazzi”.

Io invece sono un libero professionista.

Non ho uno stipendio fisso. Vengo pagato solo se tu ottieni risultati.

Se il tuo patrimonio cresce, cresciamo insieme. Non ho un capo che mi obbliga a vendere i prodotti “di casa”.

Ho la libertà di attingere da 35 case di investimento diverse a livello mondiale. È questa la mia vera indipendenza: la libertà di scegliere ciò che serve ai tuoi obiettivi e non a quelli della banca.

NON RIMANDARE LA TUA SERENITÀ: Ogni giorno che passa senza un controllo professionale è un giorno di opportunità sprecate.

Se vuoi un’analisi onesta e profonda del tuo portafoglio attuale, contattami subito. Il tuo salvadanaio merita la massima attenzione.

https://tidycal.com/alfonsoselva/incontro-per-consulenza-finanziaria-personalizzata


Ascolta il podcast su Spotify


Trent’anni di storia e di risultati

Chiudo con una riflessione.

In un mondo di “esperti” nati ieri, io ti offro la mia storia. I miei primi clienti del 1994 sono ancora con me. Insieme abbiamo visto i loro figli laurearsi, comprare casa e andare in pensione sereni con i soldi che abbiamo accantonato con cura nel tempo.

La mia reputazione è il mio unico vero patrimonio.

Ho centinaia di recensioni certificate su Google e TrustPilot che puoi andare a leggere tu stesso.

Non ti prometto di diventare ricco in sei mesi col trading online — quella è la via più veloce per perdere tutto — ma ti garantisco un metodo serio, basato su un orizzonte temporale corretto e su una protezione costante del tuo capitale.

FAI IL PRIMO PASSO OGGI: La consulenza finanziaria non è un costo, ma un investimento sulla tua libertà. Non aspettare che arrivi la prossima crisi per scoprire se sei protetto.

Chiedimi un incontro, online o nel mio studio, e prendiamo in mano la situazione adesso.

https://tidycal.com/alfonsoselva/incontro-per-consulenza-finanziaria-personalizzata


Alfonso Selva Consulente Finanziario dal 1994

Cell: 338-3169801

Email: info@alfonsoselva.it Sito: https://www.alfonsoselva.it/

Le mie risorse per te:

Seguimi sui miei canali:

P.S.

Qui sotto ti metto trascrizione integrale del videopodcast:

ETF Alfonso, ma tu che sei un consulente finanziario che lavora con una banca, li

usi? Ciao e benvenuto alla nuova puntata del video podcast Finanza Semplice di

Alfonso Selva. Oggi parliamo di un un argomento molto particolare. Ho fatto su

questo un articolo molto lungo sul mio blog e voglio riparlarne anche qui nel mio video podcast. Eh, mi presento

velocemente. Sono Alfonso Selva, sono un consulente finanziario. Faccio questo lavoro dal 1994, lavoro per una grande

banca a livello nazionale, mi occupo di banca, investimenti e assicurazioni. Su questo video podcast, se sei nuovo, io

eh faccio monologhi come oggi, oppure invito personaggi importanti, interessanti, per fare delle interviste

molto molto utili. La promessa che ti faccio è quella di ascoltare fino alla fine questo video podcast perché avrai

molte molte molte informazioni utili per essere autonomo in parte e per comunque

per scegliere al meglio come investire i tuoi risparmi, perché questo è l’obiettivo di questo mio podcast. Ma

ritorniamo al all’argomento principale, gli ETF e tutto quello che gli gira

intorno, quindi tutto quello che è il la volgata sul discorso ETF e consulenti

finanziari che lavorano con le banche. Come dicevo, voglio fare questo video podcast parlando dell’articolo che ho

pubblicato sul mio blog Alfonso Selva, sul mio sito alfonsoselva.it it che ti

invito a andare a guardare perché è anche pieno di link ad altre cose che sono collegate, quindi qua non posso

mettere link, non posso mettere altre cose perché chiaramente siamo in video o in audio se senti il la puntata. Quindi

vai su aonsoselva.it it e troverai il chiaramente nella nella descrizione del

video podcast del podcast o del del canale YouTube. Mi aiuterò con dei fogli

perché l’articolo è molto lungo e quindi ho paura di dimenticare de delle tracce molto molto importanti. Allora, la

domanda che ho aperto con una domanda che mi fanno molto spesso e che mi dicono dicono “Alfonso, ma tu puoi

davvero usare gli ETF?” oppure “Tu lavori con una banca, sei obbligato a vendermi solo i loro prodotti?” Dicono

che solo i consulenti autonomi possano usare gli ETF e fare gli ETF e fare i

miei interessi senza conflitti. È vero. Beh, faccio questo mestiere dal 1994

e questa è una delle favole più dure a morire, soprattutto negli ultimi tempi. La risposta è semplice: sì, sì, posso

usare gli ETF e come e non solo quelli. Posso costruire il tuo piano finanziario usando solo ETF oppure usando fondi

attivi, azioni dirette, obbligazioni dirette o etcre materie prime. Quindi posso usare

qualsiasi strumento presente sul mercato. Esattamente come fa un consulente finanziario autonomo iscritto

all’albo OCF. Chi sono? Beh, chi sono? Te l’ho detto, sono un consulente finanziario, lavoro

per una grande banca e ti voglio dire perché devi fidarti. Beh, sono Alfonso Selva, come già sai, se sei un vecchio

ascoltatore e sono consulente finanziario qui a Roma. Faccio questo mestiere dal 1994,

30 anni e più di esperienza. Ad oggi collaboro con Alliance Bank, una banca molto importante, fa parte del gruppo

Alliance, che è l’unica banca in Italia con rating doppia. Se non sai cos’è il rating, magari a sentire delle vecchie

puntate oppure cerca su Google digitando rating banche e vedi la differenza magari fra noi eh fra la banca Alliance

Bank con cui collaboro e le altre banche che sono presenti sul mercato, anche quelle molto grandi.

Non sono un dipendente bancario, sono un consulente finanziario abilitato

all’offerta fuoriete sia un po’ lunga questa descrizione, però è così che la legge dice che sono inquadrato.

Abbreviato Caos, bruttissimo acronimo, però è così. Sono iscritto all’albo OCF,

che è l’albo dei consulenti finanziari, esattamente come i consulenti finanziari

autonomi. La differenza? Beh, non sono limitato negli strumenti. La vera differenza non la fa lo strumento, ma la

trasparenza totale. E qua voglio affrontare un po’ i numeri che nessuno ti dice, perché oggi in Italia abbiamo

741 consulenti finanzieri autonomi, cosiddetti CFA e 52.779 779 consulenti

finanziari abilitati all’offerta fuorise. Insomma come me. Rapporto circa un autonomo. Ogni 71 consulenti

abilitati che lavorano per banche, SIM, insomma istituzioni. Siamo entrambi professionisti

regolamentati dalla stessa autorità, entrambi iscritti all’albo, entrambi sottoposti gli stessi obblighi

deontologici verso il cliente, cioè abbiamo degli obblighi legali da rispettare, molto duri, molto presenti e

che sono contento che esistano. La differenza fondamentale, beh, i CFA, quelli autonomi, sono possono essere

pagati solo con parcella diretta dal cliente e non possono ricevere retrocessioni da nessuna azienda di

investimento, assicurazione, eh gestore, mentre invece io posso essere pagato sia con retrocessioni dei

prodotti sia con parcelle dirette. non significa che uno sia meglio

dell’altro, dipende dalla dalla trasparenza. E quindi per essere trasparente voglio

dirti come funziona la mia remunerazione, come guadagno. Zero segreti. Ti spiego esattamente così non

hai dubbi perché di solito questa è una grande incognita su cui molte persone hanno tanti dubbi. La strada uno, beh,

piano con i fondi comuni, quello più quello più usuale, quello che fino a oggi è stato ed è ancora, diciamo, usato

dalla maggior parte dei dei risparmiatori, dai e dai miei colleghi, cosa faccio? Seleziono i migliori fondi

fra 35 case di investimento diverse, non solo quelle di casa Alliance Bank,

anche a tanti altri concorrenti, che ne so, Morgastalle, Invesco, insomma le principali mondiali. Quindi non sono

obbligato a scegliere i prodotti di casa, scelgo quello che voglio nel panorama mondiale. L’universo in cui

scegliere conta più di 4.000 fondi diversi per stili, valute e geografie,

quindi si può scegliere qualsiasi cosa. La mia remunerazione in questo caso passa attraverso la retrocessione del

costo di gestione che il fondo già trattiene. Quando se tu hai un fondo e vedi la valorizzazione sui mercati, sui

giornali, è già al netto di questi costi, quindi è un meccanismo trasparente e regolamentato.

La seconda strada, piano con ETF, azioni, obbligazioni, detto in gergo da

me, amministrato Pro. Beh, costruisco un portafoglio in risparmio amministrato

con ETF, azioni o bond diretti. tu paghi direttamente alla banca una commissione

di gestione annua dell’1% sul patrimonio investito, questo fino a €500.000, poi

oltre le fi abbassano, quindi vuol dire che su un patrimonio di €100.000 paghi

€1000 all’anno. Un deposito di titoli è a €0, cioè non paghi nessun costo per il

deposito titoli che tu hai presso la banca. Le commissioni di negoziazione sono tra le più basse del mercato, fra

lo 010 o a costo fisso a seconda del tipo di operazione. E i costi degli ETF

e i famosi TER si aggiungono, ma chiaramente come sai se hai mai trattato ETF sono tra lo 0,10 e lo 0,20%.

Quindi un totale costo anno stimato usando gli ETF circa l’1,20 l’1,30%.

considerando anche gli scambi o dipende quanto uno è attivo sul mercato. In

entrambi i casi io vengo pagato per la consulenza che offro. Il mio interesse è che tu e solo tu sia soddisfatto perché

se il tuo patrimonio cresce e raggiungi i tuoi obiettivi, cresciamo insieme. Cioè io cresco, guadagno di più. Più tu

cresci e guadagni, più io guadagno. E qui vado a sfatare il famoso mito

dell’indipendenza. Voglio sfadarla proprio questa leggenda che gira, eh, che qualcuno mi chiama e mi dice “Ma lei

è un consulente finanziario indipendente o autonomo?” Diciamo la dicitura corretta sarebbe autonomo. Poi è è

diciamo è invalsa questa cosa dell’indipendente. Beh, molti credono che un consulente legato a una mandante bancaria sia

limitato. La realtà è esattamente l’opposto quasi. Voglio farti un esempio

pratico con un’altra professione. Un medico immagina immagina due medici

bravi e competenti. Il medico a il CFA, il consulente finanziario autonomo,

lavora nel suo studio privato, ti visita e ti fa pagare €200 di parcella, ti prescrive medicine che compri in

farmacia, la farmacia non può dargli compensi. Il medico B. Io

lavoro in convenzione con una struttura sanitaria. ti visito e vengo compensato

dalla struttura quando ti prescrivo le cure necessarie. Oppure, oppure puoi

dirgli preferisco pagarti io direttamente €200 di parcella. Chi dei

due è più indipendente? Beh, nessuno dei due. Se entrambi sono bravi, bravi

medici che prescrivono solo ciò di cui hai bisogno, perché è questa la cosa

fondamentale. Quando vai ad investire i soldi che hai risparmiato, devi fare la

cosa che serve a te, che serve per i tuoi obiettivi e non quella che serve

alla banca che te lo sta vendendo o al CFA che vuole spingerti in una certa

direzione. La realtà dei consulenti autonomi cosa cosa non ti dicono? Beh, al lancio

dell’albo dei consulenti finanziari autonomi ci si aspettava che il loro numero sarebbe aumentato rapidamente. Le

cose sono andate molto diversamente. Se escludiamo alcune figure senior, cioè molte esperte, che avevano già iniziato

questa professione ben prima della creazione dell’albo, molti CFA, i consulenti finanzieri autonomi, sono

giovani che hanno studiato quanto basta per superare l’esame e hanno iniziato da poco. L’esame di ammissione all’albo

verte molto su nozioni di diritto e poco su finanza, mercati pratici. Insomma, è

molto teorica e poco pratica. Chiaramente nella pratica si fa nella pratica. Questo vale anche per i giovani

consulenti finanziari che lavorano per una banca, per una SIM, per una per una società di gestione, ma c’è una

differenza cruciale. E qual è? che i giovani inseriti in una banca, rete o

società, consulenza finanziaria possono contare sull’affiancamento di figure signo, cioè di persone esperte, come è

successo a me quando ho iniziato a lavorare, che formano nel tempo. Questo non può avvenire per quei neo CFA che

lavorano totalmente da soli, circa la metà dei 741 iscritti. Altre persone di

altre di altre categorie si sono reinventate come consulenti finanziari dopo aver fatto tutt’altro nella vita.

Nessuna obiezione, si può cambiare, ma la loro professionalità non è sempre

eccelsa, perché magari fino a 6 mesi fa, un anno fa, hanno fatto un altro lavoro.

Quindi di solito l’esperienza conta e io ho 30 anni di esperienza dal 94, come

chiaramente nella professione medica. Sicuramente un medico appena laureato non ha la stessa esperienza e bravura di

un medico che lo fa da 20-30 anni, quindi è un po’ questo. Beh, e adesso

voglio affrontare un altro un altro problema che i dipendenti bancari sotto

sotto pressione. Allora, anch’io ho fatto il bancario per 8 anni prima di iniziare a fare il consulente

finanziario per una banca e quindi so esattamente di cosa parlo e lo so ancora

perché eh come se vuoi andare sul sito e e vedere nell’articolo, per esempio, c’è

un podcast in cui ho intervistato un ex dipendente delle Poste e c’è la sua testimonianza di come cosa succ cosa

succedeva quando lavorava come dipendente delle Poste, come consulente finanziario. insomma, ti rinvito a andare sul sito alfonsoselva.it it e

andare a cliccare sui vari link che ho messo per dare più forza a quello che sto dicendo, perché non mi sto

inventando niente. Beh, eh quando parlo di banco di post

comunque non metto tutti nello stesso calderone perché ci sono colleghi molto molto bravi e che magari

cercano, riescono a tirarsi fuori da queste pressioni perché il dipendente eh

di banca tradizionale o di poste italiane presenta queste caratteristiche in modo generale. Non voglio dire che

tutti sono così come chiaramente non è, ma e molte volte se ti leggi un po’ i

giornali specializzati e hanno queste caratteristiche. Cioè, il dipendente di

banca opposta riceve uno stipendio fisso a fine mese indipendentemente dai risultati per il cliente e se sei uno di

sei cliente di una di queste realtà sicuramente te ne sarai già accorto. Ha obiettivi di vendita imposti dalla

direzione su prodotti specifici e ci sono nell’articolo sul sito link a

articoli del 24 ore di altri giornali dove parlano di queste cose. Si chiama il mal di budget.

partecipa a contest aziendali con premi in denaro o viaggi legati alla vendita di determinati prodotti. cambia filiale

ogni 2-3 anni, non crea non crea un rapporto stabile con i clienti, anzi non vogliono che crei un rapporto stabile

con i clienti, è proprio un obiettivo della un obiettivo della banca,

dell’istituzione, che non vuole che i loro dipendenti diventano diventino troppo intimi dei dei clienti. E poi

l’altra cosa che vende i prodotti preconfezionati a prescindere dalle tue esigenze. Questo secondo me è la cosa

peggiore di tutti perché eh come ho detto prima i prodotti sono tantissimi,

ma vanno collocati quelli che sono necessari per gli obiettivi e le

esigenze della persona che hai davanti e non vendere quello che l’azienda ti dice in quel momento vuole vendere.

E ripeto ancora una volta, dico generalmente perché esistono dipendenti bancari seri che cercano di lavorare

nell’interesse del cliente nonostante le pressioni commerciali. Sono pochi, ma esistono. Il problema è che anche loro

sono vincolati da obiettivi di budget imposti dall’alto e sono dipendenti pagati con lo stipendio.

Voglio darti anche altri dati che trovi sempre sul sul sull’articolo nel sito,

ma mi piace citarli. I dati allarmanti dell’OCF, l’organismo dei consulenti

finanziari. Le segnalazioni all’OCF per pressioni commerciali inappropriate

inappropriate sono passate da 323 nel 2024 a 480

nei primi 9 mesi del 2025, un aumento del 50%. Questo è il famoso mal di

budget che il Sole 24 ore denuncia da anni e ci sono link, come ti ho detto, nel sito per andare a leggerli. I

dipendenti bancari subiscono pressioni enormi per vendere prodotti specifici,

spesso scollegati dalle reali esigenze del cliente. Quindi se sei un cliente di

una banca tradizionale e sei andato, hai ti è capitato di avere dei soldi da investire, hai sicuramente visto con i

tuoi occhi, con le tue orecchie che ti propongono già una cosa predeterminata,

non ti fanno tante domande come faccio io, eh impiegando tanto tempo prima di

dire al cliente in quali strumenti di investimento investirò i loro soldi, in

quale copertura assicurativa userò per renderli tranquilli e vivere una vita

tranquilla oltre al fatto di investire i loro soldi. Quindi questa è una cosa molto molto importante. Questo è il vero

conflitto di interesse strutturale. E ora voglio parlare anche del caso Post italiane che ricevono delle pressioni

elevatissime. Il programma Report della RAI, di cui ho messo sempre il link nell’articolo, ha documentato con

inchiesta video e documenti le pressioni di vendita elevatissime sui dipendenti delle Poste italiane con vendite

spintissime di prodotti finanziari spesso inadeguati. Ma il problema più grave riguarda i buoni postali fruttif e

i libretti postali. Anche questo oggetto di contenzioso elevatissimo tra chi

aveva sottoscritto buoni postali negli anni passati e le poste. Migliaia di risparmiatori si sono trovati in

difficoltà quando hanno cercato di riscuotere i loro buoni postali, scoprendo che Post italiane non

riconosceva gli interessi che avrebbero dovuto essere maturati secondo le condizioni originarie perché avevano cambiato, avevano si scordati di mettere

un timbro, non l’avevano messo. Insomma, delle cose poco edificanti per un istituto così importante come Post

italiane che è il riferimento di migliaia di risparmiatori investitori.

Infatti migliaia di persone che avevano risparmiato per decenni per decenni confidando nella sicurezza delle pose,

si sono trovate a dover fare cause legali per riavere i propri soldi con gli interessi corretti. Questo invece

con i fondi di investimento, con gli ETF non succede. Il valore della tua quota è

certificato quotidianamente, trasparente e verificabile e da chiunque

sui mercati. Non ci sono interpretazioni o timbili che prevalgono, non esistono sorprese dopo 20 anni quando vuoi

riscuotere. Quindi se lasci i tuoi soldi su un fondo, su un ETF per 20 anni, la

quota è pubblicata, la vai la vuoi riscuotere ed è quella e nessuno viene a contestare nulla.

Come funziono? Io voglio ritornarci. Sono il consulente abilitato l’offerta fuoriete, quindi che lavoro per una banca. Non ho uno stipendio fisso. Vengo

pagato solo se i miei clienti ottengono risultati. Non mi trasferiscono in un’altra filiale ogni 2-3 anni, sono

nello stesso studio e con gli stessi clienti da 30 anni. Non rispondo a un capo che mi dice “Questo mese devi

vendere prodotti”. Eh, da me si fanno molte riunioni per presentare prodotti vecchi, prodotti nuovi, eh magari

adeguati al momento di mercato, magari eh dicendo se avete clienti su questa

cosa, questo potrebbe essere il prodotto migliore del, però non ci sono pressioni

commerciali di vendere una cosa ad un’altra, soprattutto non ci sono pressioni commerciali a vendere quelli di casa. A volte io ho clienti che hanno

solo prodotti di case terze, non hanno magari niente di Alliance o di Alliance Bank.

Eh, quindi costruisco piani personalizzati usando fondi scelti fra 35 case diverse, scegliendo fra ETF,

scegliendo frazioni, scegliendo con tra obbligazioni o bond. La differenza è

abissale e una cosa su cui voglio mettere il l’accento è il superpere della struttura

che ho dietro le spalle, cosa che nessun autonomo può darti.

Lavorare con una grande struttura come Alliance Bank non è un limite, è un superpotere al tuo servizio. Un

consulente autonomo che lavora da solo deve fare tutto da solo. Analisi di mercato, selezione titoli, monitoraggio

quotidiano, controllo dei rischi, aggiornamento normativo. È umanamente impossibile per un singolo

professionista, anche per me, seguire tutti i giorni migliaia di titoli sul mercato globale. Non esistono

le 48 ore al giorno. Io invece ho alle spalle un comitato di investimenti professionale compulso da decine di

analisti specializzati che lavorano h24 per me e per te cliente che sei per te

che sei il mio cliente. Quindi mentre tu dormi c’è una squadra

che lavora, che controlla. Anche quando io dormo sicuramente non faccio questo lavoro 24 ore, 24 7 giorni su 7, cioè

non sono sempre onine o a guardare i mercati, non è il mio lavoro, come dico

tante volte. E quindi cosa fa la squadra? fa un monitoraggio costante di

tutti i titoli dell’universo investibile. La banca controlla ogni singolo giorno che ogni obbligazione,

ogni azione, ogni ETF nel tuo portafoglio sia ancora solido e rispetti i criteri di rischio investimento

stabiliti non una volta al mese, ogni santo giorno. Nessun consulente

finanziario autonomo o meno, neanche io, come ho detto e ridico sempre, ha la

capacità fisica di seguire quotidianamente l’evoluzione di migliaia di titoli sui mercati globali. Io sì,

grazie al team della banca di Alliance Bank. Che succede? Succede che c’è una segnalazione immediata delle delle

situazioni critiche. Se un’azienda di cui abbiamo le azioni, gli ETF, i bond, naviga in cattive acque, se ci sono

segnali dal mercato di possibili ribassi pesanti, ricevo una segnalazione immediata del team di analissi. Non devo

aspettare di scoprirlo dai notiziari quando ormai il danno è fatto. C’è un controllo quotidiano delle obbligazioni

e il rischio default, cioè il rischio che non vengono pagate che quelle obbligazioni che sono dei dei delle dei

crediti verso una banca come i BTP o una banca, un’azienda, come i BTP sono un

credito che tu hai verso lo Stato, lo Stato ha un debito, coi BTP per esempio possono andare in defaulto, cioè possono

fallire, quindi non rimborsarli. Controlliamo giornalmente che il rating, che è la misura dell’affidabilità di un

bond, non scivoli verso il basso e rischi di default. Se c’è pericolo, agiamo subito per proteggere il tuo il

tuo salvado, i tuoi soldi messi da parte. E c’è una revisione, un aggiornamento mensile delle liste dei titoli. Un

comitato di esperti aggiorna mensilmente i titoli consigliati sulla base delle analisi di mercato più recenti. C’è un

report di mercato evoluto del portafoglio. Questi è punti, uno dei punti molto importanti che a me piace

molto. Ogni 3 mesi c’è un report professionale completo che include l’evoluzione del patrimonio rispetto

agli obiettivi iniziali, performance di ogni singolo componente, analisi del rischio, suggerimenti di

ribilanciamento, confronto con benchmark di mercato, protezione aggiornati sul ragionimento sul raggiungimento degli

obiettivi. Quindi c’è un controllo continuo e molto molto capillare. Se un

titolo diventa problematico, come ho detto, lo sai subito, non dopo settimane, quando è troppo tardi, la velocità di intervento può salvare

migliaia di euro del tuo patrimonio. Puoi comunque anche conferire titoli da

un altro dossier di un’altra banca che poi vengono immessi in questo amministrato pro e gestiti in queste

modalità. Ora voglio affrontare qualche cosa collegata al discorso degli

investimenti. Beh, l’orizzonte temporale, no, al trading online. Questo è fondamentale perché gli investimenti

richiedono tempo per funzionare. Se sei uno che crede nel trading online, il fatto che e si investe nel momento

giusto, si vende nel momento giusto, si compra nel momento in cui i mercati sono ai minimi ai minimi e vendo ai massimi,

beh, con me non puoi lavorare. Io non sono quel tipo di consulente e non credo

in questa modalità perché poi chi ho visto che fa così alla fine perde sempre

tanti soldi. Gli investimenti vengono fatti con un orizzonte temporale di medio lungo periodo, dai 5 ai 15 anni

minimo. Non esiste la bacchetta magica che ti fa guadagnare il 50% in 6 mesi

senza rischio. Chi ti promette questo sta mentendo e probabilmente sta ti sta

rubando i soldi o te li farà perdere tutti. I mercati finanziari nel breve periodo sono volati, li prendi il 2022,

è andato malissimo. Gli anni successivi sono andati benissimo, hanno recuperato e i miei clienti che nel 2022 erano

scesi anche loro come tutti gli altri, perché non è che io sono il genio quello che fa cose impossibili, comunque hanno

guadagnato molto molto molto bene. Nel lungo periodo invece seguono trend più stabili legati alla crescita economica

globale. Come ti dicevo, io non faccio ne sponsorizzo il trading online. Il

9098% di chi fa trading online perde tutto. E anche questo, se vai sull’articolo sul sito trovi dei link di

Consub Banca Italia in cui analizza questa modalità, quindi non me lo sto inventando io. Che fa trading online

perde tutto il capitale investito nei 12 mesi successivi. Non è non è una mia opinione il trading online, comprare e

vendere titoli continuamente cercando di indovinare i momenti giornalieri. Questo è veramente indovinare. Non è un

investimento, è speculazione pura per la stragrande maggioranza delle persone. È un modo velocissimo per perdere soldi e

ed è ed è sempre così. Eh, si chiama la finanza comportamentale. La maggior parte degli investitori, risparmiatori

compra altissimo e vende bassissimo, quindi fa il contrario di quello che dovrebbe fare.

Oltretutto, oltre alle perdite fisiologiche dovute all’inesperienza, sono vere e proprio truffe organizzate

con falsi broker e purtroppo ricevo tante telefonate su questo di persone che hanno creduto a questa favola che

promettono guadagni facili e sottraggono milioni di euro ai risparmiatori. Il trading online è un’attività e che

esiste riservata a pochissimi professionisti super esperti che hanno anni di formazione. Anche qui ho messo

nel sito un link a un a un’intervista che ho fatto a un trader che fa questo

lavoro da 40-50 anni, quindi bravissimo e che usa strumenti avanzati, accesso a

informazioni in tempo pieno e che lo fanno come lavoro 24 ore su 24. Non è per il risparmiatore che passa, che

lavora in un altro settore e pensa di arrotondare facendo training la sera. Se qualcuno ti dice che sta guadagnando

così, ti racconta solo la parte bella del suo lavoro, quella non ti dice quando ha perso e non ti dice quando,

tanto periodicamente in un rovescio del mercato perderà tutto, quasi tutto e non ti verrà a dire

che oddio, ho perso tutto, ti ha raccontato solo quel momento in cui è stato strafigo, che ha guadagnato tanto

e ti farà essere invidioso di lui. Ma non esserlo, dammi retta. Io invece costruisco piani di

investimento di medio lungo periodo, non speculazione giornaliera. Questa è la differenza tra costruire un patrimonio e

bruciarlo. L’universo investibile, come dicevo, su cui posso lavorare oltre a tutti i fondi

è le obbligazioni dei tedoli sicuri agli ihild, le azioni dai colossi mondiali e alle medie imprese e etc.

i fondi comuni attivi con gestione professionale, la seleziono fra 35 case

di investimento diverse, non solo i prodotti di casa, fondi comuni e ne esistono tanti con track record

verificabili e di successo negli ultimi 10 15 anche 20 anni. E quindi mh questa

è la vera libertà di scelta, cioè non sono costretto a vendere solo i prodotti di casa, solo a vendere i fondi comuni,

solo a collocare gli ETF, ma posso lavorare su tutti quanti i mercati. Eh,

cosa posso fare per te? Posso fare l’analisi gratuita del portafoglio, quindi scopri se stai pagando troppo.

Questa è un’altra delle domande più frequenti che ricevo. Alfonso, ho già investimenti in banca post, altra

società, sto pagando il giusto? Beh, nella stragrande maggioranza ci sono ampi margini di ottimizzazione sia sotto

il lato de dei costi, sia sotto quello delle performance. Quindi anche qui anche qui ci si può lavorare sopra e

posso aiutarti ad ottimizzare sia lato costi sia lato performance.

ti offro appunto un’analisi gratuita e senza impegno del tuo portafoglio attuale. Come puoi fare? Puoi andare sul

mio sito alfonsoselva.it it e prenotare gratuitamente una consulenza con me, parliamo insieme senza onine o di

persona nel mio ufficio in banca e parliamo di com’è il tuo portafoglio, se

rispecchia i tuoi obiettivi e investimenti, i tuoi i tuoi interessi o o se non li rispetta o se magari, ad

esempio, pensavi di essere investito poco sull’azionario, lo sei moltissimo, al contrario, se hai troppo dollaro o

poco dollaro rispetto a quello che volevi tu, insomma, andiamo a fare un’analisi per capire come sei messo

e quindi ti faccio anche un’analisi anche sul previsionale

su come potrebbe andare rispetto al passato il tuo portafoglio nei prossimi 5-10 anni. Questo può valere migliaia di

euro di differenza. Ho 30 anni di esperienza e quindi la mia garanzia è questa. Non non ti do la garanzia che

con me in poco tempo diventerai ricco, no. ti do la garanzia che in 5, 10 anni,

15 anni farò crescere il tuo patrimonio senza eh senza darti, diciamo, il

pericolo di perderlo tutto quanto, cosa che potresti fare magari facendo da solo, puntando su un solo cavallo, sul

sul singolo titolo che potrebbe fare chissà quanto anche perdere tutto quanto. Io faccio questo lavoro dal

1994, come ti ho già detto, stesso studio a Roma, stessa passione, stessa faccia, stessi clienti da 30 anni,

quindi mi prendo in primis la responsabilità. Questo voglio un attimo, diciamo, fare

una piccolo piccolo bullarmi di questo, eh, perché i miei primi clienti sono

ancora con me, quelli che hanno comunque non hanno disinvestito perché hanno comprato casa, ha dato i soldi ai figli,

quindi questo è fisiologico, però chi c’ha ancora i soldi ce liha ancora investiti, magari una parte ce l’ha

ancora con me dopo 30 anni, altri hanno visto i figli laurearsi con con i piani che abbiamo costruito insieme, altri gli

hanno comprato casa, altri ancora sono andati in pensione sereni. con i soldi che abbiamo accantonato. Credi che io

sarei ancora qui se dopo 30 anni se avessi messo i miei interessi davanti a quelli della dei clienti? La mia

reputazione è il mio unico vero patrimonio e puoi verificarlo tu stesso. Puoi andare su sempre ci sono i link sul

sul sull’articolo che ho messo in line. Beh, eh sono 36 recensioni su Trust Pilot e

più di 285 recensioni su Google con eh 4,9

stellette. Dipendenti delle banche girano, cambiano filiale, cambiano

città, prendono lo stipendio comunque che tu guadagna o che tu perda. Io invece ci metto la faccia ogni giorno,

anche qui, anche in questo podcast, in questo video podcast, dando il mio telefono, il mio sito, il mio indirizzo

email e info@alfonsoselva.it. Sono sempre qui, quindi mi puoi trovare

e per me questa è la vera indipendenza, non dallo strumento che scegli, ma dal

fatto di lavorare per i miei clienti. Un esempio pratico, come lavoro davvero?

Beh, stiamo andando verso il finale del podcast che oggi è molto lungo e ti faccio vedere come funziona nella

pratica. un giovane professionista che vuole solo ETF, eh, ad esempio, prendo

questo dicendo solo il suo nome, Luca, 35 anni, ingegnere informatico, obiettiva accantonare a €200.000 000 con

massima efficienza dei costi. Voleva ETF, gli ho fatto un portafoglio solo con ETF. 7 ETF diversificati, azionari

globali, obbligazionari emergenti, un costo medio anno degli ETF 0,20, costo di commissione di gestione l’1%

all’anno, deposito titoli 0, commissioni di negoziazione 010 020, totale costi

anni 1,20. confronto con una banca tradizionale, beh, stava pagando il due

il 2 3 anche 4% con certe realtà che esistono sul mercato che sono molto

molto costose e magari non te ne sei neanche accorto. Un risparmio netto dell’1,6 che sono 3002 3005 eh sui su

€200.000 su 20 anni questo risparmio può valere 100-150.000 senza contare magari

la maggiore performance. Quindi la consulenza finanziaria si sta evolvendo. C’è più trasparenza grazie

alle normative europee, più scelta tra modelli di remunerazione o con i fondi o con gli ETF bond le obbligazioni. Quindi

eh sono aperto a tutto. Non fermarti agli estereotipi. Non esiste banca male,

indipendente bene come c’è questa eh diciamo vulgata generale. Esistono

professionisti seri e professionisti meno seri da entrambe le parti. Come sempre io eh chiedi sempre al tuo

consulente come viene pagato. Prendi pretendi trasparenza sui costi totali. Non fermarti alla prima proposta, valuta

in base al rapporto qualità- prezzo complessivo. Io sono pagato solo dai risultati positivi che ottengo che dai

miei clienti e sono qui per dimostrarlo. Comunque prima di salutarti volevo dire

che esistono tanti colleghi consulenti finanziari autonomi, molto molto bravi,

quindi anche loro sono bravissimi, fanno il loro lavoro. Complimenti. solo non mi

piace spacciare la cosa che il consulente finanziario che lavora per una banca è meno bravo o meno

indipendente di quello che lavora senza una banca alle spalle. Quindi scegli con con cognizione di causa. Puoi andare a

vedere tutto sul mio sito alfonsoselva.it. C’è se vai sul mio sito sul

c’è un bottone per prenotare una una consulenza finanziaria onine o di

persona. Quindi ti invito a ad andare lì sopra. parlarne insieme senza problemi e

scrivimi a info@alfonsoselva.it o metti un commento sotto a questo video

o a questo podcast dicendomi cosa ne pensi e chiedimi eventualmente magari di

parlare di un argomento che ti sta a cuore tra quelli che ho trattato o vuoi che ritratti durante questi questi miei

video podcast. Ti saluto e ci vediamo alla prossima. Alfonso Selva, consulente finanziario Roma per imprenditori dal

1994.

Ultimi articoli

Hai bisogno di consigli o idee per investire bene?

Contattami qui per ottenere subito una consulenza gratuita per parlare dei tuoi investimenti.

Vuoi scoprire in 3 minuti che tipo di investitore sei - e avere consigli mirati sul tuo profilo patrimoniale?

Fai il mio quiz ora!