Oggi con questo articolo rispondo alla domanda che mi fanno spesso e al pensiero diffuso:
“Alfonso, tu puoi davvero usare gli ETF?” –
La verità sulla consulenza finanziaria bancaria.
La domanda di Marco:
Seduto nel mio studio davanti a me c’è Marco, un risparmiatore attento che ha letto di tutto sul web e ora mi guarda con un sopracciglio alzato.
Marco: “Alfonso, ho letto che tu, lavorando con una banca, sei obbligato a vendermi i loro prodotti. Dicono che solo i consulenti autonomi possano usare gli ETF e fare i miei interessi senza conflitti. È vero?”
Ho sorriso. Faccio questo mestiere dal 1994 e questa è una delle favole più dure a morire.
Io: “Marco, immagina di andare in un ristorante dove lo chef può cucinare sia con ingredienti locali che con eccellenze internazionali, a seconda di quello che serve alla tua salute. Io sono quello chef.
Non sono un dipendente che deve ‘smaltire’ il magazzino della banca. Sono un professionista che sceglie la soluzione migliore per te.”
Il mito del “conflitto d’interesse” finalmente smontato
Ti dico subito la cosa più importante: io posso costruire il tuo piano finanziario usando SOLO ETF, oppure usando fondi attivi ben gestiti con un solido track record di ottime performance di rendimento, azioni dirette, obbligazioni dirette o ETC se vuoi investire nelle materie prime.
Esattamente come fa un consulente finanziario autonomo iscritto all’Albo OCF.
Molti credono che un consulente legato a un mandato bancario sia limitato. La realtà è esattamente l’opposto. La differenza non la fa lo strumento, ma la trasparenza totale.
Se il tuo obiettivo richiede la massima efficienza dei costi e una gestione passiva, useremo gli ETF. Se invece serve una gestione attiva per cavalcare mercati complessi, useremo i fondi attivi selezionati per le loro performance storiche. Semplice, vero?
Come funziona la mia remunerazione (spiegato chiaro)
Ecco come funziona la mia remunerazione, così non avrai mai dubbi.
Quando costruisco un piano di investimento per te, ci sono due strade possibili:
STRADA 1 – Piano con Fondi Comuni
- Sottoscrivi fondi di investimento selezionati per le tue esigenze
- Seleziono i migliori fondi tra 35 case di investimento diverse, non solo quelle “di casa Allianz Bank”, tieni presente che l’universo in cui scegliere conta più di 4.000 fondi diversi per stili, valute, geografie e altri criteri.
- La mia remunerazione passa attraverso la retrocessione del costo di gestione che il fondo già trattiene
- Tu non paghi nulla in più, io vengo compensato da questa retrocessione
- È un meccanismo trasparente e regolamentato dalla normativa italiana
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STRADA 2 – Piano con ETF/Azioni/Obbligazioni (Amministrato Pro)
- Costruiamo un portafoglio in “risparmio amministrato” con ETF, azioni o bond diretti
- Tu paghi direttamente una commissione di gestione annua sul patrimonio che hai deciso di accantonare
- Fino a €500.000 di patrimonio investito: 1% annuo sul totale (per patrimoni superiori si negoziano fee più basse)
- Il costo del deposito titoli? ZERO euro. Non paghi nulla per la custodia
- Le commissioni di negoziazione? Da 0,10% a 0,20% a seconda del tipo di operazione, estremamente competitive rispetto al mercato
In entrambi i casi, io vengo pagato per la consulenza che ti offro.
Il mio interesse è che tu sia soddisfatto, perché se il tuo patrimonio cresce e tu raggiungi i tuoi obiettivi, cresciamo insieme.
Qui sotto ti metto dei Link ad alcune delle centinaia di testimonianze e recensioni di clienti che hanno apprezzato il mio lavoro.
https://maps.app.goo.gl/JLJDcBSyZqqNZoKG8?g_st=iwb
https://maps.app.goo.gl/JLJDcBSyZqqNZoKG8?g_st=iwb
https://maps.app.goo.gl/Ymk2Z3WTD1WH7pHo7?g_st=iwb
https://maps.app.goo.gl/aZXeRS6Cp8xE9oKH8?g_st=iwb
Ora ti chiedo: dov’è il conflitto di interesse?
La scelta tra fondi ed ETF non dipende da quanto guadagno io, ma dalle TUE esigenze, dai TUOI obiettivi, dalla TUA situazione patrimoniale.
Qui sotto ti metto il link al sito dell’Albo OCF dei Consulenti Finanziari dove puoi controllare se la persona con cui parli è iscritta o no all’Albo.
https://www.organismocf.it/ocf/2019/il-tuo-riferimento.html
https://www.organismocf.it/portal/web/portale-ocf/ricerca-nelle-sezioni-dell-albo
Il tuo futuro non aspetta i tuoi dubbi. Prendi il comando adesso.
→ Prenota la tua consulenza gratuita
Marco: “Ma allora perché dicono che non sei indipendente?“
Io: “La verità è che sono “indipendente” come loro che in effetti si chiamano per legge “autonomi”
Perché c’è confusione su cosa significhi davvero “indipendente” nel mondo della consulenza finanziaria.
I consulenti finanziari autonomi (CFA) sono iscritti all’OCF come “consulenti autonomi” e possono essere pagati SOLO con parcella diretta dal cliente. Non possono ricevere retrocessioni dalle case di investimento. Punto.
Io sono iscritto all’OCF dal 1994 nella sezione “consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede” e posso essere pagato sia con retrocessioni che con fee diretta.
Siamo ENTRAMBI professionisti regolamentati dalla stessa autorità.
ENTRAMBI iscritti all’Albo.
ENTRAMBI sottoposti agli stessi obblighi deontologici verso il cliente.
La differenza non è l’indipendenza, ma il modello di business e le regole operative.
I numeri che nessuno ti dice: chi sono davvero i CFA
Al lancio dell’albo dei consulenti finanziari autonomi ci si aspettava che il loro numero sarebbe aumentato rapidamente. Le cose sono andate diversamente.
https://www.focusrisparmio.com/news/ocf-iscritti-vigilanza-relazione-ocf
https://www.we-wealth.com/news/ocf-relazione-2024
Oggi in Italia abbiamo:
- 741 Consulenti Finanziari Autonomi (CFA) iscritti all’albo
- 52.779 Consulenti Finanziari Abilitati all’Offerta fuori Sede (CFAOS) come me.
———
Se si escludono alcune figure senior che avevano già iniziato questa professione ben prima della creazione dell’albo, molti CFA sono giovani che hanno studiato quanto basta per superare l’esame e hanno iniziato da poco.
Si tratta spesso di persone che non hanno esperienza pratica in materia.
L’esame di ammissione all’Albo per verte molto su nozioni di diritto, e poco su finanza e mercati.
Ovviamente questo vale anche per i giovani CFAOS, ma c’è una differenza cruciale: i giovani inseriti in una banca, rete o SCF possono contare sull’affiancamento di figure senior che li formano nel tempo.
Questo non può avvenire per quei neo-CFA che lavorano totalmente da soli (circa la metà dei 741 iscritti).
Altre persone si sono reinventate come consulenti finanziari dopo aver fatto tutt’altro nella vita.
Nessuna obiezione, la professione è aperta a chiunque superi l’esame, ma la loro professionalità non è sempre eccelsa.
Il risparmiatore dovrebbe sempre controllare le credenziali, l’esperienza verificabile e il track record di chi gli si propone, CFA o CFAOS che sia.
Di solito l’esperienza conta!
Un esempio semplice per capire la differenza
Immagina due medici bravi e competenti:
- Medico A (il CFA): lavora nel suo studio privato. Ti visita e ti fa pagare 200€ di parcella. Ti prescrive medicine che compri in farmacia. La farmacia non può dargli compensi.
—
- Medico B (io): lavora in convenzione con una struttura sanitaria. Ti visita e viene compensato dalla struttura quando ti prescrive le cure necessarie. OPPURE puoi dirgli “preferisco pagarti io direttamente 200€ di parcella”.
Chi dei due è più “indipendente”?
Nessuno dei due, se entrambi sono BRAVI medici che prescrivono solo ciò di cui hai bisogno per stare bene.
L’indipendenza vera non sta nel meccanismo di pagamento, ma nella competenza professionale, nell’esperienza trentennale verificabile e nella trasparenza totale con cui ti spiego tutto.
Il problema delle banche ordinarie e Poste: il “mal di budget”
Qui devo fare una precisazione importante. Quando parlo di “banche” e “Poste” non metto tutti nello stesso calderone.
Esistono due modelli completamente diversi:
MODELLO 1 – Il dipendente bancario o postale (generalmente da evitare per il vero conflitto di interessi)
Il dipendente di banca tradizionale o di Poste Italiane generalmente presenta queste caratteristiche:
- Riceve uno stipendio fisso a fine mese, indipendentemente dai risultati per il cliente
- Ha obiettivi di vendita imposti dalla direzione su prodotti specifici
- Partecipa a contest aziendali con premi in denaro o viaggi legati alla vendita di determinati prodotti
- Cambia filiale ogni 2-3 anni, non crea un rapporto stabile
- Vende prodotti preconfezionati a prescindere dalle esigenze della persona che ha davanti.
Dico “generalmente” perché esistono dipendenti bancari e postali che escono dalla massa, professionisti seri che cercano di lavorare nell’interesse del cliente nonostante le pressioni.
Sono pochi, ma esistono.
Il problema è che anche loro sono vincolati da obiettivi di budget imposti dall’alto.
Il caso delle Poste Italiane: pressioni di vendita elevatissime
Il programma Report della RAI ha documentato con inchieste video e documenti pratici le pressioni di vendita elevatissime sui dipendenti delle Poste Italiane, con vendite spintissime di prodotti finanziari spesso inadeguati alle esigenze dei clienti.
Qui sotto il link all’episodio di REPORT di cui ti parlo.
Ascolta l’episodio del mio podcast dove intervisto un Ex Dipendente di Poste Italiane
Ma il problema più grave riguarda i buoni postali fruttiferi e i libretti postali.
Migliaia di risparmiatori si sono trovati in difficoltà quando hanno cercato di riscuotere i loro buoni postali, scoprendo che Poste Italiane non riconosceva gli interessi che avrebbero dovuto essere maturati secondo le condizioni originarie.
Leggi: Altroconsumo sui rimborsi buoni postali negati →
Approfondisci: Sentenza Cassazione su libretti postali cointestati →
Documenti Sole 24 Ore: Causa sui buoni postali (PDF) →
Giurisprudenza: Il timbro prevale sul testo nei buoni postali →
Questo significa che migliaia di persone che avevano risparmiato per decenni confidando nella “sicurezza” delle Poste si sono trovate a dover fare cause legali per riavere i propri soldi con gli interessi corretti.
Con i fondi di investimento o gli ETF questo NON succede.
Il valore della tua quota è certificato quotidianamente, trasparente, verificabile da chiunque sui mercati.
Non ci sono “interpretazioni” o “timbri che prevalgono”.
Non esistono sorprese dopo 20 anni quando vuoi riscuotere.
Il “mal di budget” nelle banche
Questo è il famoso “mal di budget” che il Sole 24 Ore denuncia da anni.
Le segnalazioni all’OCF per pressioni commerciali inappropriate sono passate da 323 nel 2024 a 480 nei primi 9 mesi del 2025: un aumento del 50%.
I dipendenti bancari subiscono pressioni enormi per vendere prodotti specifici, spesso scollegati dalle reali esigenze del cliente. Contest con viaggi alle Maldive se vendi abbastanza polizze, bonus se piazzi certi fondi.
Leggi l’articolo del Sole 24 Ore sul mal di budget →
Approfondisci le pressioni commerciali nelle banche →
I contest aziendali che distorcono la consulenza →
https://fisacabruzzomolise.com/mal-di-budget-la-testimonianza-di-un-ex-bancario
Questo è il vero conflitto di interesse strutturale.
MODELLO 2 – Il consulente finanziario abilitato (come me)
Io invece:
- NON ho uno stipendio fisso. Vengo pagato SOLO se i miei clienti ottengono risultati
- NON mi trasferiscono in un’altra filiale ogni 2-3 anni. Sono qui dal 1994
- NON rispondo a un capo che mi dice “questo mese devi vendere questi prodotti”
- NON partecipo a contest per vincere viaggi vendendo polizze
- Costruisco piani personalizzati usando fondi (scelti tra 35 case di investimento diverse), ETF, azioni, obbligazioni – quello che serve a TE
La differenza è abissale.
Ascolta i due episodi del podcast dove rispondo alle domande di un ragazzo, giovane studente universitario, sul mio ruolo e su come vengo pagato.
Smetti di rimandare la tua sicurezza. Agisci oggi.
→ Scopri come proteggere il tuo patrimonio
Il salvadanaio che lavora per te mentre dormi
Io: “Qui arriva il bello, Marco.”
Il vantaggio che nessun consulente finanziario autonomo può darti.
Lavorare con una grande struttura come Allianz Bank non è un limite che mi costringe.
È un superpotere al tuo servizio.
Un consulente autonomo che lavora da solo deve fare tutto: analisi di mercato, selezione titoli, monitoraggio quotidiano, controllo dei rischi, aggiornamento normativo.
È umanamente impossibile per UN SINGOLO professionista seguire tutti i giorni migliaia di titoli sul mercato globale.
Non esistono le 48 ore al giorno.
Io invece ho alle spalle un Comitato di Investimenti professionale composto da decine di analisti specializzati che lavorano H24 per noi.
Mentre tu dormi, c’è una squadra che controlla:
1. Monitoraggio costante di TUTTI i titoli dell’universo investibile
La banca controlla ogni singolo giorno che ogni obbligazione, ogni azione, ogni ETF nel tuo portafoglio sia ancora solido e rispetti i criteri di rischio stabiliti.
Non una volta al mese.
Ogni. Santo. Giorno.
Nessun consulente finanziario, autonomo o meno, ha la capacità fisica di seguire quotidianamente l’evoluzione di migliaia di titoli sui mercati globali. Io sì, grazie al team di Allianz Bank.
2. Segnalazione immediata delle situazioni critiche
Se un’azienda di cui abbiamo le azioni naviga in cattive acque, se ci sono segnali dal mercato di possibili ribassi pesanti dovuti a problemi interni o esterni (concorrenti, cambiamenti regolatori, guerre, crisi settoriali), ricevo una segnalazione immediata dal team di analisti.
Non devo aspettare di scoprirlo dai notiziari quando ormai il danno è fatto.
3. Controllo quotidiano delle obbligazioni e rischio default
Controlliamo giornalmente che il rating di un bond non scivoli verso il basso e rischi il default. Se c’è pericolo, agiamo subito per proteggere il tuo salvadanaio.
Ho visto troppe persone perdere soldi perché nessuno le aveva avvisate che quel “titolo sicuro” stava diventando carta straccia.
4. Revisione e aggiornamento mensile delle liste titoli
Un comitato di esperti aggiorna mensilmente i titoli consigliati sulla base delle analisi di mercato più recenti.
Non sono io da solo a decidere, c’è una squadra di professionisti altamente qualificati dietro.
5. Report trimestrale evoluto del portafoglio – IL TUO CRUSCOTTO STRATEGICO
Questo è uno dei punti più importanti e richiesti dai miei clienti.
Ogni tre mesi ricevi un report professionale completo che include:
- Evoluzione del patrimonio rispetto agli obiettivi iniziali
- Performance di ogni componente del portafoglio
- Analisi del rischio effettivo vs rischio target
- Suggerimenti di ribilanciamento se necessario
- Confronto con benchmark di mercato
- Proiezioni aggiornate sul raggiungimento degli obiettivi
Più un estratto conto mensile completo per il dossier titoli dedicato, così sai sempre esattamente dove siamo.
Se vuoi (ma NON è consigliato farlo ossessivamente), puoi seguire ogni giorno l’andamento dei tuoi investimenti con l’app della banca.
Hai il controllo totale in tempo reale.
Ma ti consiglio di non guardare quotidianamente: gli investimenti si valutano sul medio-lungo periodo, non giorno per giorno.
6. Comunicazione tempestiva di eventuali titoli problematici
Se un titolo diventa problematico, lo sai subito. Non dopo settimane, quando è troppo tardi e il danno è fatto. La velocità di intervento può salvare migliaia di euro del tuo patrimonio.
7. Possibilità di conferire i tuoi titoli da altro dossier
Puoi trasferire titoli che già possiedi presso altre banche senza dover vendere tutto (con costi e tassazione) e ricomprare. Portabilità totale e senza stress.
Questo è il vantaggio di avere Allianz Bank alle spalle.
Mentre il mercato cambia, mentre tu lavori, mentre dormi tranquillo, c’è chi veglia sul tuo patrimonio.
⚠️ IMPORTANTE: Orizzonte temporale e trading online
Gli investimenti richiedono tempo per funzionare.
Gli investimenti vanno fatti con un arco temporale di medio-lungo periodo: dai 5 ai 15 anni minimo.
Non esiste la bacchetta magica che ti fa guadagnare il 50% in sei mesi senza rischio.
Chi ti promette questo ti sta mentendo.
I mercati finanziari nel breve periodo sono volatili e imprevedibili.
Nel lungo periodo invece seguono trend più stabili legati alla crescita economica globale.
IO NON FACCIO NÉ SPONSORIZZO IL TRADING ONLINE
Devo essere chiarissimo su questo punto perché vedo troppa gente rovinarsi.
Il 90-98% di chi fa trading online perde tutto il capitale investito nei successivi 12 mesi.
Non è un’opinione, sono dati statistici verificabili.
Leggi: Trading online, 9 su 10 perdono capitale – Trappola mortale →
Approfondisci: Perché il 90% dei trader perde soldi – I 6 errori fatali (Sole 24 Ore) →
Attenzione: Truffe trading online, 147 milioni sottratti ai risparmiatori (Sole 24 Ore) →
Il trading online (comprare e vendere titoli continuamente cercando di “indovinare” i movimenti giornalieri) NON È INVESTIMENTO.
È speculazione pura e, per la stragrande maggioranza delle persone, è un modo velocissimo per perdere soldi.
Oltre alle perdite fisiologiche dovute all’inesperienza, ci sono vere e proprie truffe organizzate con falsi broker che promettono guadagni facili e sottraggono milioni di euro ai risparmiatori.
Il trading online è un’attività riservata a pochissimi professionisti super esperti che hanno anni di formazione, strumenti avanzati, accesso a informazioni in tempo reale e che lo fanno come lavoro a tempo pieno.
Non è per il risparmiatore che lavora in un altro settore e pensa di “arrotondare” facendo trading la sera.
Io costruisco piani di investimento di medio-lungo periodo, non speculazione giornaliera. Questa è la differenza tra costruire un patrimonio e bruciarlo.
🎯 HAI GIÀ UN PORTAFOGLIO? SCOPRI SE STAI PAGANDO TROPPO E SE VA BENE PER I TUOI OBIETTIVI.
Questa è una delle domande più frequenti che ricevo:
“Alfonso, ho già investimenti in banca/posta/altra società. Sto pagando il giusto o ci sono margini per ottimizzare?”
“Alfonso, questi investimenti che ho fatto sono giusti per gli obiettivi che voglio avere?“
Nella stragrande maggioranza dei casi, sì, ci sono ampi margini di ottimizzazione.
Molti risparmiatori pagano commissioni troppo alte per servizi scadenti:
- Fondi comuni con costi del 2-3% annuo che performano peggio del mercato
- Polizze unit linked con costi nascosti stratificati
- Gestioni patrimoniali passive che costano come gestioni attive
- Dossier titoli con canoni annui assurdi
- Buoni postali che poi creano problemi al momento del rimborso
Ti offro un’analisi gratuita e senza impegno del tuo portafoglio attuale:
- Analizzo TUTTI i costi (espliciti e impliciti)
- Verifico se gli strumenti sono adatti ai tuoi obiettivi
- Ti mostro alternative più efficienti (se esistono)
- Ti spiego la differenza NETTA in euro sul tuo patrimonio nei prossimi 10-20 anni.
Può valere decine di migliaia di euro di differenza.
→ ANALISI GRATUITA DEL TUO PORTAFOGLIO – Scopri quanto potresti risparmiare
Non hai nulla da perdere. Solo da guadagnare in consapevolezza (e probabilmente in denaro).
L’universo investibile: libertà totale di scelta
Quando lavoriamo insieme con il servizio Amministrato Pro, ho accesso a un universo investibile amplissimo. Posso costruire il tuo piano spaziando su:
Obbligazioni – Dai titoli sicuri agli High Yield
- Corporate investment grade (società solide con rating elevato)
- High Yield (obbligazioni ad alto rendimento per chi può permettersi più rischio)
- Governative in Euro, Dollaro USA, Sterlina Inglese, Franco Svizzero
- Emissioni bancarie senior non preferred
- Titoli quotati sui mercati regolamentati e anche OTC (Over The Counter)
Azioni – Dai colossi mondiali alle medie imprese
- Large Cap (grandi capitalizzazioni) e Mid Cap (medie capitalizzazioni)
- Mercati geografici: Italia, Europa, USA, Regno Unito, Danimarca, Svizzera
- Valute: EUR, USD, GBP, DKK, CHF
- Restano esclusi i settori e le azioni che contrastano con le regole ESG (Environmental, Social, Governance) del Gruppo Allianz in tema di investimenti responsabili
ETF & ETC – Efficienza e diversificazione
- ETF su diverse asset class (azionari, obbligazionari, settoriali, geografici)
- Strategie di investimento differenziate: attive, passive, tematiche
- ETC per il mondo delle commodities: oro, argento, petrolio, indici su materie prime
Fondi comuni attivi – Gestione professionale
- Selezione tra 35 case di investimento diverse (non solo prodotti Allianz)
- Fondi con track record verificabile di performance superiori al benchmark
- Gestione attiva su mercati complessi (emergenti, high yield, settoriali)
Questa è libertà di scelta vera. Non sono costretto a venderti solo i prodotti “di casa”. Posso selezionare tra migliaia di strumenti quelli che servono davvero al TUO piano.
Quanto accantoni per il tuo futuro: trasparenza totale
Voglio che tutto sia chiaro come l’acqua. Nessuna sorpresa, nessun costo nascosto.
Ecco esattamente quali sono i costi del servizio quando lavoriamo insieme con l’Amministrato Pro:
Il salvadanaio ha regole trasparenti
- Deposito titoli (dossier): ZERO euro. Non paghi nulla per custodire i tuoi risparmi.
- Commissioni di negoziazione: Da 0,10% a 0,20% a seconda del tipo di operazione. Estremamente competitive rispetto al mercato.
- Commissione di gestione annua (per piani ETF/Amministrato): 1% annuo sul patrimonio investito fino a €500.000. Per patrimoni superiori si negoziano fee più basse in base all’importo. Tutto concordato e trasparente prima di iniziare.
- Retrocessioni (per piani con Fondi): Parte del costo di gestione del fondo (selezionato tra 35 case di investimento) che viene girata a me come compenso. Tu non paghi nulla in più di quanto pagheresti comunque.
Tutto scritto. Tutto concordato. Tutto trasparente prima di iniziare.
Questa è la differenza tra un professionista serio e chi ti nasconde i costi nelle note a piè di pagina.
Non un dipendente di banca: il tuo alleato dal 1994
Ricordati una cosa fondamentale che fa tutta la differenza del mondo: io non sono un dipendente di banca.
Non ho uno stipendio fisso a fine mese.
Non mi trasferiscono in un’altra filiale ogni 2-3 anni.
Non rispondo a un capo che mi dice “questo mese devi vendere questi prodotti”.
Non partecipo a contest aziendali per vincere viaggi alle Maldive se vendo abbastanza polizze.
Sono pagato SOLO dai risultati positivi che ottengo per i miei clienti.
Trent’anni nello stesso posto: la garanzia di affidabilità
Dal 1994 sono qui.
Stesso studio.
Stessa passione per questo lavoro.
Stessa faccia che si prende la responsabilità di ogni scelta.
Trent’anni, Marco.
I miei primi clienti sono ancora con me.
Alcuni hanno visto i loro figli laurearsi con i piani che abbiamo costruito insieme.
Altri hanno comprato casa.
Altri ancora sono andati in pensione sereni.
Credi che sarei ancora qui, dopo trent’anni, se avessi messo i miei interessi davanti a quelli dei clienti? Se avessi fatto scelte sbagliate?
La mia reputazione è il mio unico vero patrimonio. Se la perdo, perdo tutto.
Puoi verificarlo tu stesso leggendo cosa dicono i miei clienti:
⭐ 4.7/5 stelle su Trustpilot con 36 recensioni verificate:
→ Leggi le recensioni su Trustpilot
⭐ 285 recensioni Google con 4,9 stelle:
→ Leggi le recensioni su Google
📕 Scarica il libro completo con le testimonianze dei clienti:
I dipendenti delle banche? Girano. Cambiano filiale. Cambiano città. Prendono lo stipendio comunque, che tu guadagni o perda. Per loro tu sei un numero di pratica, una posizione da chiudere entro fine trimestre per vincere il contest aziendale.
Io invece ci metto la faccia ogni giorno. Sono sempre qui. I miei clienti sanno dove trovarmi. Sanno che non sparisco.
Questa è la vera indipendenza. La responsabilità personale che non puoi delegare.
Esempi pratici: come lavoro davvero con i miei clienti
Basta teoria. Ti faccio vedere come funziona nella pratica con tre esempi reali (nomi cambiati per privacy).
CASO 1 – Giovane professionista che vuole solo ETF
Cliente: Luca, 35 anni, ingegnere informatico
Obiettivo: Accantonare €200.000 con massima efficienza di costi
Soluzione: Portafoglio 100% ETF
- Costruiamo insieme 7 ETF diversificati (azionari globali, obbligazionari, emergenti)
- Costo medio annuo degli ETF: 0,20%
- Commissione di gestione mia: 1% annuo sul patrimonio (fino a €500k, oltre si negozia)
- Deposito titoli: 0€
- Commissioni di negoziazione: da 0,10% a 0,20% a seconda dell’operazione
- Luca mi paga direttamente, nessuna retrocessione da fondi
Totale costi annui: circa 1,20% (ETF + gestione). Trasparenza totale.
Confronto con la banca tradizionale dove era prima: stava pagando il 2,8% annuo in fondi comuni che performavano peggio del mercato. Risparmio netto: 1,6% annuo = €3.200/anno su €200.000.
Su 20 anni questo risparmio può valere oltre €100.000 di differenza sul patrimonio finale.
CASO 2 – Imprenditore che preferisce un mix personalizzato
Cliente: Paolo, 52 anni, titolare PMI
Obiettivo: €500.000 da far crescere con approccio bilanciato
Soluzione: Piano misto 50/50
- 50% in ETF (amministrato): Paolo paga fee diretta 1% su questa parte (€250k)
- 50% in Fondi attivi specializzati selezionati tra 35 case di investimento (mercati emergenti, obbligazionario high yield): retrocessione su questa parte
- Perché? Paolo vuole gestione passiva su asset core, ma gestione attiva professionale su mercati complessi dove serve expertise
- Massima trasparenza: Paolo sa esattamente quanto paga su ogni componente
CASO 3 – Professionista che vuole azioni dirette e obbligazioni
Cliente: Marta, 48 anni, avvocato
Obiettivo: €150.000 in portafoglio personalizzato con titoli selezionati
Soluzione: 70% azioni + 30% obbligazioni corporate
- Selezioniamo 18 azioni da liste monitorate quotidianamente dal Comitato
- 8 obbligazioni corporate con scadenze scaglionate (bond ladder)
- Ribilanciamento trimestrale con alert automatici
- Fee di gestione annua 1% trasparente concordata (per patrimoni oltre €500k si negozia)
- Plus decisivo: il Comitato mi avvisa se una delle società in portafoglio mostra segnali di rischio prima che il titolo crolli
Marta ha evitato una perdita del 30% su un titolo perché abbiamo ricevuto alert due settimane prima del profit warning. Un consulente da solo, senza il supporto di un team di analisti, non avrebbe potuto intercettarlo in tempo.
Quale caso assomiglia di più alla tua situazione?
→ Scopriamolo insieme in una consulenza personalizzata
La domanda che mi fanno tutti (e la risposta onesta)
Marco: “Alfonso, ma allora perché i consulenti finanziari autonomi parlano male di voi che collaborate con le banche?”
Io. “Te lo dico senza giri di parole, Marco: è strategia di marketing.”
Devono differenziarsi in un mercato affollato.
E il modo più facile e diretto è dire: “loro hanno conflitti di interesse strutturali, noi no perché siamo indipendenti”.
È un messaggio semplice, diretto, che fa presa. Ma è una semplificazione pericolosa della realtà.
La verità scomoda che nessuno dice
OGNI professionista ha un interesse economico nel rapporto con il cliente.
- Il CFA che ti fa pagare €5.000 di parcella annua ha tutto l’interesse che tu resti cliente e non te ne vada
- Il CFA che gestisce €500.000 per te guadagna di più se ne gestisce 1 milione
- Il consulente bancario dipendente riceve comunque lo stipendio fisso a fine mese e ha obiettivi di budget imposti dalla direzione, partecipa a contest con viaggi e bonus se vende determinati prodotti
L’interesse economico esiste SEMPRE. In qualsiasi professione. Anche per il tuo commercialista, il tuo avvocato, il tuo dentista.
Un professionista serio va pagato (altrimenti qualcosa non torna)
Qui c’è un concetto fondamentale che molti non capiscono o fanno finta di non capire.
Un bravo professionista VA pagato per il suo lavoro. Punto.
Se un professionista preparato, con esperienza, che ti dedica tempo e competenza non ti chiede nulla o ti dice che il servizio è “gratis”, significa solo due cose:
- Ti sta fregando in qualche modo nascosto (costi occulti, prodotti inefficienti con commissioni alte che non vedi)
- Ti sta dando un pessimo servizio perché se non viene adeguatamente compensato non può dedicarti il tempo e l’attenzione che meriti
Non esiste il professionista bravo che lavora gratis.
La differenza tra un professionista serio e uno che ti frega sta nella TRASPARENZA con cui ti spiega come viene pagato e nella COMPETENZA con cui giustifica quel compenso.
Io ti ho spiegato esattamente come vengo pagato.
In entrambi i casi.
Con fondi (retrocessione) e con ETF (fee diretta).
Senza nascondere nulla.
La differenza non sta nell’eliminare il compenso (impossibile e sbagliato), ma nell’essere TRASPARENTE e nel MERITARSELO con competenza, esperienza e risultati.
La mia trasparenza
Ho scritto libri sulla finanza.
Ho un canale YouTube con migliaia di iscritti dove spiego gratuitamente concetti complessi.
Ho un podcast settimanale.
Ho centinaia di recensioni verificate da clienti reali.
Guarda i miei video su YouTube – Finanza Semplice →
Ascolta il mio Podcast su Spotify →
Credi davvero che sarei qui, con questa esposizione pubblica, se avessi fregato anche una sola persona in trent’anni?
La differenza è questa: io ci metto la faccia. Sempre. Da trent’anni.
Scarica GRATIS il mio libro “Come investire i tuoi soldi senza sbagliare” →
Conclusione: cosa ha deciso Marco
Marco alla fine ha capito. E ha deciso di lavorare con me.
Non perché sono “migliore in assoluto” dei consulenti finanziari autonomi. Ci sono CFA bravissimi e professionali che fanno un lavoro eccellente.
Ma perché gli ho dimostrato con i fatti che:
- Posso fare TUTTO quello che fa un CFA: costruire piani con ETF, azioni dirette, obbligazioni, ETC, fondi selezionati tra 35 case di investimento
- Ho un PLUS competitivo enorme: monitoraggio H24 di una banca con centinaia di analisti specializzati
- Sono totalmente trasparente: ti ho spiegato esattamente come vengo pagato, senza nascondere nulla
- Ci metto la faccia da trent’anni nello stesso posto, non sono un numero che gira per filiali
- Non sono un dipendente: vengo pagato dai risultati, non da uno stipendio fisso con obiettivi di budget
- Ho una reputazione verificabile: 285 recensioni Google (4,9/5), 36 recensioni Trustpilot (4,7/5), contenuti pubblici, libri
E tu?
Hai ancora dubbi sul fatto che un consulente finanziario che collabora con una banca possa lavorare con ETF e costruire piani senza conflitti di interesse?
Se la risposta è sì, chiamami.
Ti spiego tutto davanti a un caffè, senza impegno.
Se la risposta è no, chiamami lo stesso.
Costruiamo insieme il TUO piano finanziario personalizzato, con gli strumenti che TU preferisci, in base alle TUE esigenze e ai TUOI obiettivi.
Perché il mio lavoro non è vendere prodotti.
Il mio lavoro è soddisfare le TUE esigenze e proteggere il TUO futuro.
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⚠️ IMPORTANTE: Puoi iniziare anche con poco
“Alfonso, ma io non ho €200.000 o €500.000 da investire…”
Nessun problema. Non servono grandi capitali per diventare mio cliente.
Puoi iniziare a costruire il tuo futuro finanziario con:
Piano di Accumulo Capitale (PAC) da €100 al mese
Puoi investire con costanza a partire da soli €100 al mese in:
✅ Fondi di investimento con piano di accumulo progressivo
✅ Fondo pensione per costruirti una seconda pensione indipendente dallo Stato
Il PAC è lo strumento ideale per chi:
- Non ha grandi somme iniziali da investire
- Vuole iniziare gradualmente senza stress
- Cerca di mediare i prezzi di ingresso nel tempo
- Vuole costruire un patrimonio con disciplina e costanza
I numeri reali: quanto diventa €100 al mese in 20 anni
Facciamo i conti veri, non le promesse:
Versamento mensile: €100
Durata: 20 anni
Totale versato: €24.000 (100 × 12 mesi × 20 anni)
Con un rendimento medio dell’8% annuo (che è la media storica dei mercati finanziari negli ultimi 100 anni), grazie al potere dell’interesse composto, i tuoi €100 al mese diventano:
€59.295
Hai versato €24.000 e ne hai ottenuti €59.295.
Questo significa €35.295 di guadagno grazie alla crescita del mercato e all’interesse composto che lavora per te anno dopo anno.
Se invece avessi tenuto quei €100 al mese sotto il materasso o sul conto corrente?
Avresti esattamente €24.000. Punto.
La differenza? €35.295 in più.
Ecco perché Einstein diceva che “l’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo”.
La differenza tra chi costruisce un patrimonio e chi no spesso non è la disponibilità iniziale, ma la costanza nel tempo e la scelta di iniziare SUBITO invece di rimandare.
Non rimandare. Anche con €100 al mese puoi iniziare oggi.
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Alfonso Selva – Consulente Finanziario dal 1994
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P.S. – Una precisazione importante
I consulenti finanziari autonomi fanno un ottimo lavoro.
Questo articolo non è un attacco a loro, ma contro la NARRATIVA FALSA che solo loro possano essere indipendenti e lavorare senza conflitti.
La verità è che esistono professionisti seri e ciarlatani in ENTRAMBE le categorie.
Consulenti autonomi bravissimi e altri che ti vendono aria.
Consulenti bancari eccellenti e altri che pensano solo alle provvigioni.
L’importante è saper riconoscere la differenza. E la differenza la fanno:
✅ La trasparenza totale
✅ L’esperienza verificabile
✅ La reputazione pubblica e controllabile (285 recensioni non si inventano)
✅ La disponibilità a spiegare tutto
✅ Il track record di trent’anni
Non il fatto di essere “autonomo” o “bancario”.
P.P.S. – Hai ancora dubbi? Chiamami.
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Ti dimostrerò con i fatti, non con le parole, che posso lavorare esattamente come preferisci tu:
- ✅ Solo con ETF a bassissimo costo
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La scelta è TUA, non mia.
Il mio lavoro è darti tutte le informazioni per decidere in modo consapevole. Poi decidi tu.



